‘Verde Amico’, urgono soluzioni: Naspi in scadenza

 

Domani all'esterno della prefettura nuovo presidio dei lavoratori e dei Cobas del Lavoro Privato/ Confederazione Cobas: si cerca incontro col prefetto
pubblicato il 31 Agosto 2021, 15:01
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Torneranno in presidio domani, organizzati e supportati ancora una volta dai Cobas del Lavoro Privato di Taranto all’esterno della prefettura di Taranto, gli ex lavoratori della società partecipataTaranto Isolaverde‘ (vicenda che seguiamo sin dall’inizio tanti anni addietro). Dopo l’iniziativa dello scorso 24 agosto dunque, prosegue la pressione verso le istituzioni affinché i 130 lavoratori in questione non restino senza reddito per i prossimi mesi. Ricordiamo infatti che per diversi di loro l’ultima erogazione della Naspi è avvenuta questo mese, mentre per gli altri l’ultimo versamento ci sarà nel mese di settembre.

Durante la riunione del Cis dello scorso 14 luglio, il Comune di Taranto ha presentato un nuovo progetto di durata biennale, denominato “Recupero delle aree a verde e dei relitti stradali” del valore di 6 milioni di euro. Il progetto prevede la rivalorizzazione delle aree verdi esistenti sull’intero territorio comunale, attraverso la raccolta di materiale antropico, la manutenzione ordinaria e straordinaria, e il ripristino e la realizzazione di aree a verde attrezzato.

Il finanziamento arriverà dalla Regione Puglia attraverso le risorse FSC (Fondo Sviluppo e Coesione) che saranno anticipate dal ministero per il Sud: pertanto si è chiesto al Tavolo Istituzionale di inserire il progetto all’interno del Cis.

Saranno impiegati i 130 lavoratori che dovrebbero ‘traslocare’ da Infrataras (oggi Kyma Servizi) a Kyma Ambiente(l’ex Amiu) società partecipate del comune inserire all’interno della neonata holding Kyma (che ingloba anche Kyma Trasporti ovvero l’ex Amat). Se il tutto dovesse andare in porto, molti di questi lavoratori potranno finalmente tirare unsospiro di sollievo in quanto con altri due anni di lavoro raggiungero l’agognata pensione.

(leggi l’articolo sull’ultima riunione del Cis https://www.corriereditaranto.it/2021/07/14/cis-taranto-la-vera-partita-e-sulle-bonifiche-1/)

Pertanto i Cobas del Lavoro Privato di Taranto tornano a chiedere “un incontro urgente a S.E. il Prefetto, nella sua funzione sia di Prefetto che di Commissario alle Bonifiche, per mercoledì 1 settembre in coincidenza del presidio dei lavoratori. L’incontro verterà sulla necessità di accelerare le pratiche di riassunzione dei citati lavoratori. Si tenga presente che nell’ultima riunione del CIS è stata determinata la prosecuzione del progetto “Verde Amico”. Resta il nodo fondamentale della tempistica per la riassunzione dei lavoratori, come la scrivente fece presente già nell’incontro con il CIS il 13 luglio. In data 17 luglio la scrivente per iscritto sollecitò i partecipanti alla detta riunione del CIS per dare corso alle procedure di riassunzione. Non avendo avuto riscontro il 23 luglio la scrivente contattò telefonicamente il dott. Stefanazzi, Capo di Gabinetto del Presidente Emiliaano, sempre al fine di accelerare il percorso di riassunzione dei lavoratori. In pari data il Sindaco di Taranto, in accordo con la Regione Puglia, ha fatto pervenire una missiva al dott. Esposito, responsabile della procedura CIS, e alla Ministra on. Carfagna, con la quale si chiedeva se nelle casse CIS o con altri fondi governativi, si potesse anticipare l’impegno di spesa, condizione sine qua non, la procedura di riavvio al lavoro non può iniziare. Impegno di spesa che sarebbe stato ristorato a seguire dalla Regione Puglia. Le motivazioni di tale richiesta erano il forte rischio che i lavoratori, causa lungaggini burocratiche, possano rimanere senza reddito e che, a beneficio del territorio, è fondamentale la ripresa del servizio da parte dei citati lavoratori, servizio interrotto dal 25 febbraio. Purtroppo finora a tale missiva non vi è stata risposta. Inoltre, a causa di mancata risposta del Governo e del CIS, in data 28 luglio su richiesta del Consigliere Regionale Stellato, si è tenuto un incontro con la Commissione lavoro Regionale, dove è venuta con chiarezza la drammaticità della situazione. Infatti si fa presente che la parte amministrativa per la citata riassunzione sono dai 40 ai 90 giorni, così come dichiarato dalla Task Force Regionale per l’impiego e che tale riassunzione non può partire prima dell’impegno di spesa, rispetto la quale dirigenti della Regione hanno già dichiarato che tale impegno non potrà avvenire prima di ottobre“.

E’ necessario anche rifare il processo di selezione in modo da consentire a tutti gli aventi diritto a fare parte del progetto, in considerazione del fatto che leultime selezioni risalgono agli anni 2017 e 2018, le cui graduatorie non solo più valide. Nell’ambito dell’attività di istruttoria però si è già ad un buon punto per le procedure selettive e non ci saranno problemi di riassunzione per i lavoratori.

Ed è proprio sui tempi tecnici che verte la questione. Oltre a chiedere alla Regione di accelerare le pratiche per l’impegno di spesa, già a luglio è stata avanzata la proposta da parte dei sindacati, di poter intervenire con un percorso autonomo di formazione e di procedere ad una soluzione integrata con l’assessore al lavoro e formazione Sebastiano Leo ed il responsabile dell’Autorità di gestione dei fondi Pasquale Orlando, per capire i tempi tecnici per la deliberazione.

“La gravità di tali tempistiche coincide col fatto che in questo mese una parte dei citati lavoratori hanno preso l’ultima trance di naspi e per la restante parte dei lavoratori l’ultima trance sarà erogato nel mese di settembre: questo significa che per svariati mesi 130 lavoratori rimarranno senza un euro di reddito con le inevitabili e drammatiche conseguenze che ci saranno! – denunciano i Cobas -. Per questi motivi la richiesta di incontro da parte della scrivente organizzazione sindacale, finalizzata a sollecitare il Governo ed il CIS a dare riscontro alla citata missiva del sindaco di Taranto Melucci e/o di proporre soluzioni tampone, per evitare questa macelleria sociale” conclude Salvatore Stasi per Cobas del Lavoro Privato/ Confederazione Cobas.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/08/24/verde-amico-cobas-e-lavoratori-tornano-in-presidio-2/)

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