Terapie domiciliari, perchè lo scarso interesse da parte del ministro?

 

La manifestazione in piazza Immacolata di “#Terapiadomiciliarecovid 19 in ogni Regione” con l’avv. Grimaldi e la partecipazione di medici e pazienti guariti con queste cure
pubblicato il 31 Agosto 2021, 10:19
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Oltre tre ore di toccanti testimonianze da parte di medici e altri esponenti del mondo della sanità e di pazienti guariti dal Covid-19 hanno caratterizzato l’incontro di sabato sera, in piazza Immacolata, con l’avv. Erich Grimaldi, promotore della pagina facebook “#Terapiadomiciliarecovid 19 in ogni Regione”, nell’ambito di un suo tour che sta interessando molte città italiane. Tanti tarantini, ma anche gruppi provenienti dalle vicine province e da fuori regione, hanno voluto ribadire il loro appoggio a questa valida alternativa alle cure protocollari “Tachipirina e vigile attesa”, consistente in una terapia domiciliare personalizzata alle esigenze dell’ammalato. Ciò ha evitato finora il massiccio ricorso al ricovero in ospedale, con un’elevata percentuale di guariti (circa il 98%), anche di casi inizialmente ritenuti senza speranza.

Salutato dagli intensi applausi, l’avv. Grimaldi ha parlato della storia di questa pagina facebook, che conta migliaia di aderenti, con medici, infermieri e altre figure professionali del mondo della sanità, pronte a offrire gratuitamente il loro apporto per il bene del paziente. Purtroppo, ha ribadito, le cure domiciliari precoci non hanno ottenuto adeguata attenzione da parte del ministro alla sanità Roberto Speranza e questo tour in tutt’Italia ha come finalità proprio quella di suscitare l’attenzione verso tale problematica, sollecitando altresì il maggiore interesse delle professioni sanitarie. Il relatore ha lamentato il disinteresse della Regione Puglia verso l’impegno disinteressato e senza limite di quanti si sono impegnati per curare gli ammalati nelle proprie case, anche in età avanzatissima, come in una coppia di nonnetti di 94 e 97 anni, con saturazione bassissima (64) e ritenuti senza speranza. Frecciatine sono state indirizzate in particolare all’assessore alla sanità Pier Luigi Lopalco per il cattivo funzionamento della politica territoriale e in particolare delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziali), un’idea buona in partenza che però in Puglia è stata realizzata male. “Le Usca – ha detto Grimaldi – avrebbero dovuto essere una ogni 50mila abitanti, formate da medici di esperienza e in numero adeguato. Invece ne ha funzionato una ogni 115mila abitanti, con dottori spesso neolaureati e non sufficienti numericamente, talvolta impegnati anche per i vaccini o per i tamponi”. Lamentele sono giunte infine per la scarsa considerazioni dell’assessore alle cure domiciliari e per la mancata risposta all’invito a un confronto a Taranto con quanti si sono sacrificati per la guarigione degli ammalati da Covid-19.

Sul palco, insieme a Grimaldi, hanno esposto la loro esperienza vari medici; tra cui Francesco Garofoli di Molfetta, Luca Poretti di Taranto, Roberta Cipriano del Policlinico di Bari, Rita Lazzaro del Sis 118 di Taranto.  Quindi è stata la volta degli interventi dei pazienti guariti con le terapie domiciliari precoci, seguiti giorno e notte fino al ritorno alla normalità, evitando così di ingolfare i reparti ospedalieri.

Prossima tappa in Puglia dell’avv. Erich Grimaldi sarà per sabato 4 settembre a Bari, dove sarà rinnovato l’invito all’assessore Lopalco per un pubblico confronto.

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