Covid-19 e cure domiciliari: incontro in piazza Immacolata

 

Medici e pazienti parleranno della propria esperienza durante la pandemia, che ha evitato il ricovero in ospedale
pubblicato il 28 Agosto 2021, 10:50
2 mins

Medici di base e altri rappresentanti delle professioni del mondo della sanità saranno stasera, sabato 28, in piazza Immacolata alle ore 20.30, per parlare della loro esperienza nell’ambito delle cure domiciliari per il Covid-19, che ottimi risultati hanno ottenuto in tutto il territorio nazionale. In particolare sarà illustrata nelle sue specificità l’azione di cura del malato in scienza e coscienza, ma anche l’opera di assistenza e volontariato di questi professionisti nonché di vicinanza e ascolto del paziente, purtroppo spesso venuto a mancare in questo ultimo anno e mezzo. Tutto questo, nell’ambito dell’esperienza da loro maturata della pagina facebook “#Terapiadomiciliare covid 19 in ogni Regione”, cui appartengono, sorta per offrire gratuitamente a quanti ne fanno richiesta una valida alternativa al protocollo nazionale di cure basato su Tachipirina e vigile attesa. Grazie a questa opera, molti hanno potuto evitare il ricovero in ospedale. Alla conferenza saranno presenti anche alcuni dei​ pazienti guariti​ grazie alla cura domiciliare, i quali condivideranno con i presenti la loro esperienza.
E’ previsto anche l’intervento dell’avvocato​ Erich Grimaldi, presidente del​ Comitato cura domiciliare Covid-19​ e dell’Unione per le cure, i diritti e le libertà, il quale spiegherà, dal punto di vista di questi due enti, “cosa non ha funzionato nella sanità territoriale durante l’emergenza Covid-19 e di come la stampa nazionale, tranne poche eccezioni (il Corriere di Taranto fra questi) non ha avuto il coraggio di analizzare con trasparenza cosa stava accadendo e cosa stia accadendo ancora oggi”.

“Inoltre -spiega l’avv. Grimaldi- verrà relazionata la decisione della Regione Sardegna di protocollare le cure domiciliari del nostro comitato, quali strumento per i medici di medicina generale per il supporto domiciliare”.

Oltre che sui medici, l’iniziativa della cura domiciliare contro il Covid-19 conta sul supporto di diversi altre figure professionali, tra cui psicologi, psicoterapeuti e psichiatri, farmacisti, dietisti e biologi nutrizionisti.

Gli organizzatori tengono a sottolineare che la conferenza territoriale non è assolutamente “no-vax”, come taluni sono portati a definire. L’obiettivo infatti è quello di diffondere la conoscenza il confronto, per fornire una risposta sanitaria quanto più corretta ed efficace possibile.

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