Ex Ilva, si spegne la batteria 12. Sino a dicembre?

 

L'azienda Acciaieria d'Italia ha comunicato alle organizzazioni sindacali lo svuotamento e successiva fermata dell'impianto
pubblicato il 27 Agosto 2021, 19:49
2 mins

L’azienda Acciaierie d’Italia ha comunicato quest’oggi ai sindacati metalmeccanici di Taranto che lunedì 30 agosto 2021 sarà effettuato lo svuotamento e successiva fermata della Batteria 12 del reparto cokeria, così come previsto dal decreto ministeriale della Transizione ecologica. Ciò comporterà la cassa integrazione per 10 lavoratori “addetti coperchi” e 24 “addetti macchina”.

La ripartenza dell’impianto sarà programmata dopo aver effettuato e realizzato le prescrizioni manutentive previste, pare non prima di dicembre. Al momento, secondo quanto riferito dall’azienda, non ci sarebbero ricadute riguardo “Assetto di Marcia” di altri impianti dovuti al fermo della Batteria 12.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/08/19/ex-ilva-in-gazzetta-decreto-mite-su-cokeria/)

E’ questa l’ultima notizia legata alla vicenda legata alla prescrizione n. 16.o) – 42 – 49 (interventi Batteria n. 12 e nuova doccia 6) del Piano ambientale di cui al DPCM del 29 settembre 2017.

Nei giorni scorsi sulla Gazzetta Ufficiale era stato pubblicato il decreto del Ministrero della Transizione Ecologica dello scorso 29 luglio, che imponeva al “Gestore la messa fuori produzione della batteria n. 12 nei tempi tecnici strettamente necessari, e comunque non superiori a 60 giorni a partire dal 1° luglio 2021“. Inoltre, il gestore “resta l‘unico responsabile degli eventuali danni all’ambiente o alla salute in conseguenza della tempistica necessaria alla messa fuori produzione della batteria n.12 oltre il termine del 30 giugno 2021“. Infine, sempre nel decreto si leggeva che “il rispetto e lo stato di avanzamento delle attività volte alla messa fuori produzione della batteria n. 12 con le tempistiche e le modalità riportate devono essere costantemente fatti oggetto di controllo da parte dell’ISPRA nell’ambito delle verifiche di competenza, i cui esiti dovranno essere trasmessi tempestivamente al Ministero della transizione ecologica”.

(leggi il nostro articolo sulla vicenda https://www.corriereditaranto.it/2021/07/01/ex-ilva-sulla-batteria-12-lennesima-corrida2/)

L’ultimo capitolo in realtà non è stato ancora scritto. A novembre ci sarà l’udienza di mertio presso il Tar del Lazio, che lo scorso luglio ha disposto “l’obbligo per il Ministero di concludere il riesamedell’istanza della parte ricorrente nei limiti di cui in parte motiva e, nelle more del riesame, l’obbligo per il Gestore di proseguire la messa fuori produzione della batteria nr. 12 nei termini e con le modalità indicate” ovvero entro il 31 agosto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/07/21/ex-ilva-tar-lazio-batteria-12-va-spenta-ma/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Ex Ilva, si spegne la batteria 12. Sino a dicembre?

  1. Fra

    Agosto 28th, 2021

    Per l’ennesima volta vogliamo capire come un’azienda così immensa non abbia i cassonetti e la spazzatura la si può buttare ovunque all’esterno ,una vera pietà ,come può il comune di Statte smaltire la monnezza di tutta Italia e la nostra la lascia per Terra ,come sarebbe bello vedere questa azienda immortale pulita con i contro caz.,invece si sta trasformando in una discarica a cielo aperto ,tutti la possono ammirare anche i turisti …il guardrail rimane rosso rame e nessuno pulisce ,sindaco si batta per qualcosa di concreto e non per l’illusione di vederla chiusa questa azienda fatiscente ,concretizzi qualcosa ogni tanto ,non si vive solo di bugie .

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