Leonardo Grottaglie, ripresa produttiva ad ottobre

 

Lo ha comunicato l'azienda alla Rsu nella riunione odierna a seguito delle decisioni della società Boeing
pubblicato il 26 Agosto 2021, 19:59
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La ripresa produttiva del sito Leonardo di Grottaglie slitta al prossimo 20 ottobre, mentre altri reparti potrebbero partire qualche giorno prima, il 10 ottobre. E’ quanto comunicato alla Rsu dello stabilimento da parte dell’azienda rappresentata dal responsabile Hr, dal responsabile di sito e dal responsabile del programma 787, nell’incontro odierno.

I motivi dello slittamento e dell’aumento del così detto vuoto lavoro, secondo quanto diffuso dalle organizzazioni sindacali Fiom e Uilm, è la conseguenza dello stop imposto da Boeing alle spedizioni da parte di tutti i fornitori dal 20 agosto al 26 ottobre, dopo la pianificazione di 36 giorni di fermo produttivo.

“Nelle prossime settimane si definirа l’avvio del processo di assessment ed i lavoratori interessati, verranno richiamati in base ai piani produttivi degli enti di destinazione. A seguito dell’incontro della prossima settimana, sarа opportuno incontrare i lavoratori per dare prosieguo al percorso deciso nelle ultime assemblee” commentano dalla Fiom Cgil dopo aver specificato le date riguardanti il sito di Grottaglie.

Nel comunicato della Uilm si legge invece che “ad oggi sono schedulate tra le 8 alle 10 serie in meno fino a fine anno. Il numero definitivo si avrà ad ottobre con un nuovo piano Z53 dopo che Boeing ha sancito lo stato di avanzamento per il rework. Pertanto le attività produttive del sito di Grottaglie riprenderanno il 20 Ottobre, alcuni reparti e le funzioni di staff in base alle esigenze tecnico organizzative, riprenderanno prima di tale data, come da comunicazione aziendale che avverrà nei prossimi giorni tramite incontro sindacale. La copertura delle ulteriori giornate di vuoto lavoro sarà gestita nella stessa modalità utilizzata nel 2021, secondo l’accordo sindacale del 17 dicembre 2020. Resta inteso che gli enti non a vuoto lavoro (Ingegnerie) proseguiranno le attività previste. La manutenzione proseguirà col calendario di presidi attuali e rientrerà a regime nei giorni precedenti la riapertura”.

La Rsu Uilm ha ribadito che “nessuna scorciatoia può essere la soluzione ad una situazione così negativa. È mandatorio restituire ai dipendenti la solidità di prospettive lavorative ampiamente meritata negli anni. Al termine dell’incontro la Rsu ha concordato di riaggiornarsi dopo la riunione di dettaglio dei rientri dei vari reparti (presumibilmente la settimana prossima) per pianificare e organizzare date e modalità di quanto condiviso nell’ assemblea del 27 Luglio. A valle di quanto suddetto verrà convocata una nuova assemblea”.

Del resto, come scriviamo da tanti anni, il problema principale per il sito di Grottaglie resta la monocommittenza e monoprogramma con la Boeing, dopo che negli anni scorsi a seguito di una progressiva intenalizzazione di alcune attività, tante aziende dell’indotto del territorio della provincia ionica e di Brindisi, hanno registrato la perdita di commesse. Certo, la decisione di produrre nello stabilimento il futuro programma europeo del velivolo senza pilota MALE 2025, un programma congiunto guidato da Airbus D&S, Leonardo Divisione Velivoli e Dassault Aviation con il sostegno dei governi di Francia, Germania, Spagna e Italia, lascia ben sperare.

Ma ancora una volta, oltre ai sindacati e ai lavoratori, spetterà alla politica locale e regionale vigilare. E farlo seriamente e non soltanto attraverso proclami e passerelle in concomitanza di qualche appuntamento elettorale. Quella politica che ha costruito in passato tanti successi elettorali proprio grazie alla nascita di quel sito e alle promesse e all’ottenimento di tanti posti di lavoro in cambio di voti elettorali. Staremo a vedere.

(leggi le notizie sulla Leonardo Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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