Pino di Lenne, villaggio abusivo ma… funzionante

 

La denuncia di Legambiente. La vicenda si trascina da anni, nonostante le diverse sentenze della Magistratura e l'ordinanza comunale che ne sanciscono la chiusura definitiva
pubblicato il 21 Agosto 2021, 09:33
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“E’ davvero inconcepibile ed intollerabile constatare che il villaggio turistico abusivo ‘Pino di Lenne’ in territorio di Palagiano ancora in questi giorni continui ad esercitare attività turistico – ricettive e commerciali”. E’ l’ennesima denuncia del circolo di Legambiente di Palagiano, a firma di Preneste Anzolin, che da anni si batte affinchè venga rispettata la legge e si ponga fine alla vicenda (leggi https://www.corriereditaranto.it/2021/05/08/palagiano-legambiente-su-pino-di-lenne-intervenga-il-prefetto/).
“In un insediamento, occorre ribadirlo ancora una volta, completamente abusivo, le cui strutture con relative aree di sedime sono già formalmente acquisite al patrimonio del Comune di Palagiano, come hanno sancito molteplici sentenze penali, civili e amministrative – scrive in una nota Legambiente -. Ma in queste strutture abusive e di proprietà comunale si continua ad esercitare attività ricettive, commerciali e di esercizio pubblico, in assenza di agibilità e di qualsivoglia autorizzazione di tipo amministrativo, di pubblica sicurezza e
igienico – sanitario!”
E la cosa “davvero incredibile è che tali attività sono del tutto visibili anche dall’esterno della struttura passando lungo la strada comunale di Carmignano, percorsa in questo periodo da centinaia di bagnanti e da organi di controllo e vigilanza”.
Dunque, secondo Anzolin, “i responsabili degli abusi continuano, impuniti, a far funzionare la struttura abusiva, mentre è inconcepibile che il Comune di Palagiano non faccia rispettare non solo le sentenze della Magistratura, ma neanche la stessa Ordinanza sindacale n°92 del 4 agosto 2017 di chiusura e sgombero immediato delle persone che soggiornano all’interno della struttura e che ‘DISPONE l’interdizione e l’inaccessibilità a TUTTI all’interno della struttura turistico ricettiva ..’, avvertendo che ‘in difetto si procederà in termini di legge mediante l’apposizione dei sigilli nonché alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente’. Per questo – continua Legambiente -, siamo stati costretti a rivolgerci ancora una volta a tutte le Autorità competenti (Sindaco, Polizia Locale e Carabinieri di Palagiano, nonché Prefetto, Questore e Procuratore della Repubblica) perché, ciascuno per la propria competenza, reprimano in maniera tempestiva e decisa le plateali violazioni di legge e gli abusi che si continuano a perpetrare nel villaggio abusivo in oggetto, nonostante i ripetuti esposti e denunce. In particolare, al sig. Procuratore della Repubblica – conclude il Circolo – si chiede di voler perseguire i responsabili dei reati che riterrà di ravvisare nei fatti oggetto dell ’esposto e accertare le responsabilità di chi ha consentito di rendere fruibili ed abitabili tali strutture abusive, ivi compresi i Gestori dei servizi pubblici allacciati (energia elettrica, telefonia, ecc.)”.

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