“Sarà un CJ diverso ma forte”

 

Il vice-presidente Conversano spiega il cambio di roster
pubblicato il 17 Agosto 2021, 18:43
6 mins

Il Cus Jonico, gli appassionati di basket lo avranno certamente notato, ha stravolto completamente il roster che la scorsa stagione, da matricola, è riuscito ad arrivare sino alle semifinali play-off per la promozione in A/2. Unico volto noto ad essere riconfermato è stato la guardia Diomede. Via, dunque, tra gli altri, il play Stanic, i piloni centrali Azzaro e Matrone e la guardia Morici che avevano fatto ammirare delle splendide giocate tecniche.

Il perché di questo inatteso cambio di organico ce lo spiega una delle anime del club rossoblù, il vice-presidente Roberto Conversano:“Abbiamo fatto un’attenta analisi e ci siamo accorti, facendo tesoro dell’esperienza della scorsa stagione quando in fase di allestimento del roster ci siamo fatti prendere un po’ dalla voglia di bruciare le tappe, che in testa avevamo un altro tipo di squadra più vicina allo spirito del Cus ossia veloce ed aggressiva in ogni zona del campo”.

Ci puoi spiegare meglio? Cosa non andava nel roster 2020-21?

Nella squadra dello scorso anno c’erano tanti leader per ogni ruolo, tanti giocatori di esperienza e non è stato facile tenerli assieme nonostante abbiano lavorato molto bene all’interno dello spogliatoio. Fondamentalmente la cosa che più ci ha fatto capire che questa squadra non poteva rimanere intatta così come era, sono state le difficoltà incontrate sul piano del recupero fisico da parte dei giocatori più esperti. Fin quando abbiamo giocato una gara a settimana non ci sono stati problemi, tant’è che siamo stati la squadra meno battuta in Italia dalla serie A alla serie B. Quando, invece, abbiamo cominciato a giocare due-tre gare a settimana sono emersi i problemi fisici ed ai play off siamo arrivati un po’ cotti.

Quando è maturata questa convinzione di un cambiamento radicale?

Abbiamo fatto una valutazione generale già a stagione in corso ma ce la siamo tenuta per noi perché stavamo ancora disputando i play off. Forse ci siamo un pochettino adeguati alle caratteristiche dei nostri giocatori, molto forti dal punto di vista individuale. Nell’uno contro uno abbiamo visto cose bellissime da loro. Quando, però, abbiamo affrontato Cividale che ha espresso contro di noi un gran bel gioco corale, aggressività e velocità, ci siamo detti tra noi: “ecco vorremmo essere come loro, ci stanno battendo con le caratteristiche che le squadre di coach Olive hanno sempre avuto”. Abbiamo quindi deciso di fare un passo indietro  per ripartire con più velocità.

Questa ripartenza passa attraverso un nuovo roster che ha abbassato l’età media…

Avremmo voluto trattenere Matrone che aveva un biennale ma ci ha pregato di fargli cogliere l’occasione di giocare in A/2. Per il resto, smaltita la delusione per l’eliminazione dalle semifinali play-off affrontate tra l’altro in un momento in cui abbiamo dovuto anche affrontare qualche difficoltà economica in un’annata davvero complicata, ci siamo rimessi al lavoro con rinnovato entusiasmo. Abbiamo allestito un roster con giocatori esperti, età 27-28 anni, come Diomede e Sergio che rappresentano una garanzia e tanti giovani con una incredibile voglia di emergere, fisicamente integri, pronti a lavorare in palestra per migliorarsi sempre più. Tra questi cito il play Erkaaa e la guardia Conti che vengono da degli ottimi campionati di A/2 disputati come under  e che hanno deciso di scendere di categoria per sposare un progetto serio ed ambizioso come il nostro.

Gli obiettivi per la prossima stagione quali sono?

Come dice il presidente Cosenza, ogni anno vorremmo salire un gradino di più, il che quest’anno significa arrivare in finale play-off. Intanto puntiamo ad essere tra le prime quattro nel nostro girone. Gli addetti ai lavori ci danno tra le favorite assieme a Pozzuoli, Sant’Antimo e Agrigento. I play –off sappiamo che sono un’altra storia. Si tratta di avere anche un pizzico di fortuna negli abbinamenti. Basti vedere Nardò, classificatosi terzo nella seconda fase nel raggruppamento in cui noi siamo arrivati primi, che poi ha conquistato la promozione in A/2.

Pensate di far partire la campagna abbonamenti?

Conto tantissimo sul ritorno del pubblico nei palazzetti. Ci darà carica, forza e motivazioni economiche. Ma in questo momento di incertezze non avvieremo alcuna campagna abbonamenti. Contiamo di poter avere a disposizione almeno il 50% della capienza anche se ufficialmente potremo contare sul 35%. L’orientamento, come per un po’ tutti i club, dalla serie A in giù, è quello di partire con i biglietti singoli da acquistare solo in via telematica. Poi magari si potrebbe pensare ad una serie di gare casalinghe da vendere a pacchetti  con la possibilità da parte dell’appassionato di poter beneficiare con questa formula di un ingresso gratuito della serie: acquisti quattro ed hai diritto all’ingresso a cinque eventi.

*credit: cus jonico

 

 

 

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