Raffineria Eni, ok al riesame AIA dal MiTE

 

Con un decreto del ministro Cingolani si è proceduto all'aggiornamento dell'autorizzazione integrata ambientale
pubblicato il 17 Agosto 2021, 12:07
3 mins

Si è concluso positivamente il “Riesame dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata per l’esercizio della raffineria della societa’ Eni S.p.a., in Taranto e Statte”, la cui notizia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.192 del 12-08-2021.

Con un decreto (n. DEC-MIN-0000305 del 27 luglio  2021) del Ministro della transizione ecologica (MiTE), Roberto Cingolani, si è provveduto all’aggiornamento dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) rilasciata con provvedimento D.M. n. 92 del 14 marzo 2018, alla società Eni S.p.a. (con  sede legale in piazza Enrico Mattei n. 1 Roma), per l’esercizio della raffineria ubicata nei Comuni di Taranto e Statte (ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 e successive modificazioni ed integrazioni). 

Nel parere conclusivo del gruppo istruttore, l’unica avvertenza riguarda i lavori previsti presso i 30 serbatoi presenti presso la raffineria, da concludersi entro tre anni, in merito all’impermeabilizzazione per evitare la contaminazione dei terreni, vista la pericolosità del materiale stoccato.

Nel giugno dello scorso anno, ISRPA ed ARPA Puglia, presentarono una proposta di diffida alla raffineria per tre violazioni ambientali, per aver superato in due circostanze i valori limite per il parametro COV di 30µg/m³ in due diversi punti di emissione nell’ottobre 2019 e per aver omesso di indicare su una cartellonistica di alune aree di deposito temporanee ispezionate, le quantità massime, lo stato fisico e la pericolosità di rifiuti. In entrambi i casi la società ha ricevuto l’obbligo di ottemperare a delle prescrizioni. Allo stesso tempo ISPRA ed ARPA evidenziarono che sia per i parametri H2S che benzene nei giorni dei superamenti dei valori limite, non furono registrati superamenti dai dati delle centraline.

(leggi gli articoli sulla raffineria Eni https://www.corriereditaranto.it/?s=raffineria+eni&submit=Go)

Invece nel Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse (B.U.I.G.) del 31 luglio 2021 pubblicato sempre dal ministero della Transizione Ecologica (MiTE), con istanza pervenuta al ministero il 3 giugno 2021, la società ENI S.p.A., rappresentante unica delle titolari della concessione di coltivazione ubicata in Basilicata, provincia di Matera, convenzionalmente denominata “TEMPA ROSSA” (v. Elenco delle concessioni di coltivazione n. 823 di riferimento), ha chiesto la rinuncia all’istanza di proroga decennale presentata in data 24 ottobre 2011.

Al contempo, con un’istanza pervenuta al Ministero della transizione ecologica il 2 luglio 2021, la società TOTAL E&P ITALIA S.p.A., rappresentante unica delle titolari della concessione di coltivazione ubicata in Basilicata, province di Potenza e Matera, convenzionalmente denominata “GORGOGLIONE” (v. Elenco delle concessioni di coltivazione n. 928 di riferimento), ha chiesto la proroga quinquennale della concessione stessa. 

(leggi tutti gli articoli dell’Eni https://www.corriereditaranto.it/?s=eni+taranto&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

Un Commento a: Raffineria Eni, ok al riesame AIA dal MiTE

  1. Fra

    Agosto 17th, 2021

    Un’altra scelta sciagurata a scapito della città , il nuovo slogan del futuro per noi sarà : più inquinamento meno Taranto , oppure non c’è schifo senza Taranto . Ma tutte qui dovevano farle queste schifezze e legambiente non vuole che si costituisca vicino cimino , ma ci rendiamo conto che siamo beffeggiati a destra e a manca !!il governo dei migliori , i nastri che imbrattano l’ambiente di rosso fino a porta Napoli e la magistratura dice ok , forse non hanno visto la realtà è per questo coprono certe falle assurde così evidenti .

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