“Spirito di sacrificio e compatezza”

 

Il diesse Montervino parla del nuovo Taranto
pubblicato il 13 Agosto 2021, 09:58
4 mins

Dopo gli innesti di Civilleri e Bellocq il Taranto ha irrobustito il centrocampo, completando probabilmente questo reparto. Ora sul mercato la squadra rossoblù è alla ricerca di altri due-tre elementi esperti per completare la rosa.

A tal proposito abbiamo interpellato il direttore sportivo Francesco Montervino con il quale abbiamo fatto una panoramica sugli ultimi avvenimenti in casa rossoblù.

“Sicuramente in mezzo al campo dopo le due ultime operazioni di mercato siamo a posto. Ora ci mancano un difensore ed uno-due attaccanti esterni. Non è detto che debbano essere necessariamente elementi di esperienza, probabilmente lo saranno ma – come avete visto sinora – non guardiamo alla carta di identità. Non credo sia giusto definire giovane, ad esempio, un classe 1999. Gli Europei e le Olimpiadi ci hanno insegnato che dobbiamo dar fiducia a ragazzi capaci che hanno voglia di emergere.

A proposito di giovani vogliosi di mettersi in mostra. In queste prime amichevoli estive il nome più sulla bocca di tutti è quello dell’attaccante camerunense, scuola Atalanta, Italeng…

L’abbiamo scelto osservandolo, in diverse occasioni, dal vivo oltre che visionandolo attraverso dei filmati, così come accaduto per Ghisleni, Labriola o Tommasini. Italeng è un tipica prima punta strutturata, ha una stazza fisica incredibile, può anche giocare da attaccante esterno. Oggi tutti parlano di lui perché nelle amichevoli ha fatto bene, ha fatto gol e si è messo in mostra per questa sua straripante forza fisica.

Che caratteristiche avrà il Taranto edizione 2021-22?

Le solite. Quelle che piacciono a me, imprescindibili tra l’altro per una neo-promossa ossia spirito di sacrificio e compattezza di squadra sia in campo che nello spogliatoio. Caratteristiche che spesso servono per colmare il gap con i club che sul mercato hanno investito parecchio e che si candidano a recitare un ruolo di primo piano.

Quali sono, appunto, le squadre del girone C di Lega Pro che si sono attrezzate meglio?

Il Bari si è mosso in maniera equilibrata, effettuando delle operazioni di mercato mirate con meno nomi – rispetto alla scorsa stagione – e più giocatori funzionali alla categoria. Stimo molto il diesse Ciro Polito, mio amico, che rappresenta, a mio avviso, un valore aggiunto per il suo club.  Poi citerei il Palermo ed il Catanzaro ma anche il Foggia di Zeman.

Un commento sul calendario del Taranto?

Dando uno sguardo alle prime dieci giornate, a parte il Palermo, credo che avremo di fronte tutte squadre che potenzialmente appartengono alla nostra fascia, quindi possiamo dire nostre dirette concorrenti per la salvezza. Dunque abbiamo il dovere di partire subito bene.

Quindi sei soddisfatto?

Alla fine le devi incontrare tutte. Certo avrei preferito affrontare nella prima parte della stagione qualche squadra più forte. Essendo ancora in fase di rodaggio avrebbero potuto lasciare dei punti per strada.

Vuoi mandare un messaggio alla piazza per far comprendere che la prossima stagione non si potrà vedere all’opera lo stesso Taranto, quasi imbattibile, dello scorso anno?

È vero che i nostri tifosi sono esigenti ma credo che sarebbe sciocco pensare di poter vincere tutte o quasi le partite della prossima Lega Pro. Non credo ci sia bisogno di dire qualcosa in particolare se non che avremo bisogno ancor di più dell’apporto dei nostri tifosi. Abbiamo allestito una squadra giovane, che vuole crescere e che in campo darà tutto e che come obiettivo ha la conquista della salvezza, anche all’ultima giornata. Noi speriamo di ottenerla il prima possibile per poi toglierci qualche soddisfazione. Se così non fosse va bene uguale. Il nostro focus sarà il mantenimento della categoria.

 

 

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