Asl Taranto, Uil: “Pronto Soccorso problema atavico”

 

Il segretario generale della Uil Fpl di Taranto, Emiliano Messina, critica la decisione di convocare solo la Cisl Fp e chiede convocazione unitaria
pubblicato il 12 Agosto 2021, 20:26
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La Uil Funzione Pubblica stigmatizza la decisione della Asl di Taranto di “convocare solo l’organizzazione sindacale Cisl per discutere di un problema atavico e che coinvolge tutta la cittadinanza Jonica. Il problema dei pronto soccorso che ha determinato da parte della Regione l’emanazione di un’ordinanza del presidente della Giunta avente per oggetto “Emergenza sanitaria-riorganizzazione dell’attività dei pronto soccorso e garanzia dei ricoveri in urgenza”, non può non vedere la partecipazione di tutte le sigle sindacali, e non solo di chi in maniera unilaterale ha inteso attivare uno stato di agitazione ancor prima di qualsivoglia confronto in merito”. Così in una nota il segretario generale della Uil Fpl di Taranto, Emiliano Messina.

“Da anni – si legge nella nota – si gira intorno al collasso permanente ed ingravescente dei Pronto Soccorso in particolare del Presidio ospedaliero di secondo livello ed in particolare nel periodo estivo, nonostante, l’Asl abbia deciso proprio per il MECAU di attivare uno dei pochi Dipartimenti, che però si dimostra palesemente inefficace nonostante l’aggravio di spesa. Si parla di inappropriatezza degli accessi, in realtà alle scriventi appare del tutto appropriato che una ambulanza del 118 troppo spesso senza medico (preme ricordare che al 118 mancano circa 50 medici) vada al pronto soccorso più vicino per portare il paziente acuto a ricevere la valutazione clinica nel minor tempo possibile, è assolutamente inappropriato, invece che una Asl strutturi un Dipartimento dei Pronto soccorso e che veda questo Dipartimento completamente incapace di gestire sia il percorso del trasporto secondario del paziente acuto e critico, che le unità di personale medico disponibile e assegnato al Dipartimento”.

“Considerato che queste sono solo alcune delle problematiche da discutere che si sommano alla necessità di meglio comprendere le ricadute sul territorio dell’ordinanza regionale, si chiede una convocazione per capire le azioni che la Asl vuole intraprendere per risolvere definitivamente il problema Pronto Soccorso che continua ad avere ricadute non più sopportabili sulla pelle di cittadini e lavoratori” conclude Messina.

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