Afa: quando una fontanella diventa miraggio

 

Pochissime a Taranto rispetto a Bari e Brindisi
pubblicato il 12 Agosto 2021, 17:26
4 mins

Il caldo asfissiante di questi giorni non sta dando tregua alla nostra vita quotidiana. Spossatezza, sudorazione abbondante, grosse difficoltà nel riuscire a riposare nelle ore notturne. Un disagio che tutte le fasce della popolazione, non solo quella anziana, stanno percependo da diversi giorni.

“Stiamo verificando nelle persone un aumento esponenziale degli effetti collaterali legati al caldo in termini di dispersione dei liquidi, di debolezza, di astenia e di calo dell’energia fisica, soprattutto a causa dell’elevato tasso di umidità. E non solo negli anziani nei quali tra l’altro la percezione della sete tende a sparire con l’avanzare dell’età” – afferma il dott. Francesco Settembrini, farmacista nutritional e nutraceutical consultant.

L’acqua diventa, quindi, un bene più che mai prezioso: ”In questo particolare momento dell’estate è oltremodo vitale. L’acqua è l’elemento che si usa immediatamente in caso di primo soccorso dovuto ad un malore”.

Capita però di essere per strada in giro per Taranto, magari in centro, nelle ore più assolate (in realtà non sarebbe consigliato) e se non hai con te una bottiglietta di quelle termiche – perché siamo Plastic Free – rischi di trovarti in grave difficoltà, soprattutto se sei, ad esempio, un turista sceso dalla nave della MSC.

Pensi allora di trovare una di quelle fontanelle pubbliche – una volta c’erano quelle vintage dell’Acquedotto Pugliese che resistono ancora in diversi paesi della provincia –  per rinfrescarti. Invece a Taranto l’idea della fontanella si trasforma in un miraggio. Già perché sono davvero poche, pochissime, soprattutto in raffronto ad altre città della Puglia come Bari e Brindisi come nelle piantine qui sotto.

Si dirà che andiamo cercando il pelo nell’uovo, tanto se i bar sono chiusi, ci sono i distributori automatici di acqua e bevande…

“Io personalmente lo ritengo un grosso problema. Sono un sportivo a livello amatoriale. La mattina vado a correre, ogni tanto esco anche in bici ed avere una fontanella a disposizione per idratarsi lungo il percorso sarebbe utilissimo. Io ne ricordo una nei pressi dell’ex Banca d’Italia ed un paio alla Villa Peripato, che però funzionano ad intermittenza” –afferma il Dott. Settembrini

Insomma sarebbe bello se questa Amministrazione Comunale, così sensibile a determinate tematiche, riuscisse a dotare Taranto, oltre che di piste ciclabili, anche di qualche fontanella in più almeno nel centro cittadino. Sia chiaro non è una critica ma un piccolo spunto di riflessione in un afoso pomeriggio di agosto.

Ben vengano poi i consigli del Dottor Settembrini per combattere il caldo: “Sì alla verdura, prevalentemente cruda, non eccedere con la frutta perché comunque contiene zuccheri. Laddove ci dovesse essere un alta dispersione di liquidi, anche quando siete in questo periodo in spiaggia, integrare con bustine di potassio e magnesio.  No assoluto alle bevande energizzanti né tantomeno a quelle che vi promettono il recupero dei sali minerali che nella maggior parte dei casi contengono molto glucosio. Osservare comunque una dieta leggera. Evitare l’alcool”.

In realtà il Dottor Settembrini lo avevamo interpellato per il classico articolo sull’estate torrida. Che poi quella di quest’anno sia ancora più torrida del solito è un dato di fatto correlato sicuramente ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo e che porterà la nostra area ad una chiara tropicalizzazione del clima con eventi atmosferici che, ancora per qualche anno, continueremo a definire eccezionali senza accorgerci che il pianeta ci sta lanciando dei chiari segnali di insofferenza…

 

#credit mappe www.fontanelle.org

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Un Commento a: Afa: quando una fontanella diventa miraggio

  1. Fra

    Agosto 12th, 2021

    Tanto per cominciare Bari e Brindisi detengono tutto in più rispetto Taranto ,punto primo , inoltre questa amministrazione più che il cambiamento sta seminando monnezza ,sterpaglie ed elimina tutto , poi parliamo dei tarantini che più che discendere dagli spartani ,sembrano degli incivili nati ,sapete cosa fanno lì dove ci sono le fontane ,bene si lavano I piedi Dalla sabbia ,al fiume fanno il bagno o la doccia ,a Taranto sarebbe lo stesso ,verrebbero tuttI con le cisterne a caricarsi d’acqua per risparmiare .. sono troppo incivilì per vivere ,tutto lo schifo ed il nulla l’abbiamo in parte voluto ,non ci siamo mai opposti ,la gente dorme non fa nulla per rendere la città migliore ,in parte nessuno si domanda perché non possiamo cambiare ,quando ci sta bene il nulla !! Caro dottor settembre Taranto sta uccisa ,la gente mangia e beve e caca tuest,non dia consigli inutili ,quando sotto i 40gradi si bevono la raffozza a -20,e buttano la bottiglia per strada ,oppure con il classico detto spaccate e mangiate si ingozzano di cozze Crude anche cariche di diossina e poi gettano tutto per strada ,oddio in alcuni punti non c’è neanche un posto all’ombra ,diciamo nuovamente che stiamo ai piedi di Cristo ,semplice .

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