Bonifica Leucaspide, nuove risorse. Cemerad, tutto fermo

 

L'annuncio da parte del sindaco Francesco Andrioli che fa il punto sulla gravina e sul deposito di fusti radioattivi
pubblicato il 09 Agosto 2021, 20:38
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Sono in arrivo nuove risorse per la bonifica dell’area del SIN di Taranto. In particolar modo per quanto riguarda il Comune di Statte: si tratta di 5,5 milioni di euro per l’intervento nella gravina Leucaspide. Il finanziamento arriverà direttamente dal ministero della Trasizione Ecologica (MiTE) attraverso la convenzione tra quest’ultimo, la Regione Puglia e i Comuni di Taranto e Statte. Già nella disponibilità della Regione, i fondi saranno a breve trasferiti al Comune di Statte. Ad annunciarlo ad AGI il sindaco Francesco Andrioli. “Il Comune – dichiara al sindaco – è al lavoro anche in questi giorni feriali per completare i progetti esecutivi e andare presto in appalto. Effettueremo la caratterizzazione della gravina, cioè il tipo di intervento che ci serve per capire che tipo di inquinamento c’è, a quale profondità, con quali sostanze inquinanti”.

Sull’inquinamento avvenuto nella gravina Leucaspide, ci sono state diverse inchieste ed è in corso un processo come ricordiamo nel link dell’articolo qui sotto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/09/10/gravina-leucaspide-otto-rinvii-a-giudizio-per-inquinamento-dellex-ilva/)

L’inquinamento di Leucaspide è emerso anche in sede di processo “Ambiente Svenduto”, relativo alla gestione dell’ex Ilva da parte del gruppo Riva, conclusosi il 31 maggio scorso a Taranto con la sentenza della Corte d’Assise. “L’intervento su Leucaspide – spiega Andrioli – si concentrerà nel tratto sud che va dalla cava Mater Gratiae sino al cimitero di Statte e in quello nord che va dal cimitero sino alla chiesetta di San Michele nelle vicinanze del Triglio. È un’area molto estesa”. “Sinora, con altre risorse, si è fatta una caratterizzazione a maglie larghe, un primo esame, adesso entriamo nello specifico – aggiunge il sindaco di Statte -. La caratterizzazione mirata ci serve anche per capire quali sono le parti di terreno che sono effettivamente contaminate. Perchè a volte accade che su una data estensione, non tutto é inquinato, e allora si possono anche risparmiare delle risorse”.

(leggi gli articoli sulla Gravina Leucaspide https://www.corriereditaranto.it/?s=leucaspide&submit=Go)

Il sindaco Andrioli evidenzia inoltre che se per la gravina di Leucaspide c’è una schiarita, non altrettanto può dirsi per l’ultimazione della bonifica della discarica ex Cemerad, per lungo tempo deposito di rifiuti radioattivi (provenienti anche dalla centrale di Chernobyl) e non. “I soldi per Cemerad sono finiti, il commissario Vera Corbelli, ancora competente per Cemerad, ha scritto a mezzo mondo chiedendo nuove risorse, ma non si è mosso nulla – afferma Andrioli -. Ho posto il problema quasi un mese fa al nuovo responsabile di Governo del Contratto Taranto, il ministro per il Sud, Mara Carfagna. Mi ha detto che mi avrebbe risposto nel giro di un mese, vediamo, per ora non c’è stato niente. E in ogni caso, dopo Ferragosto tornerò alla carica con una lettera al ministro”. Rimangono ancora poco più di 3mila i fusti, “a bassa radioattività – precisa il sindaco di Statte – da portare via. Sono già stati tutti reinfustati e messi sulle pedane, quindi è solo il trasporto che va organizzato”.

Per leggere le ultime notizie della vicenda Cemerad, che seguiamo da 20 anni (a partire dalle colonne del TarantoOggi), cliccare il link qui sotto.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/03/31/bonifiche-corbelli-e-cemerad-lasciate-indifese/)

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