Xylella, ok impianti in zona infetta di piante da frutto e agrumeti

 

Via libera al provvedimento regionale. Si tratta di specie risultate immuni, resistenti, tolleranti o a bassa suscettibilità alla Xylella fastidiosa
pubblicato il 06 Agosto 2021, 19:23
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Approvato il provvedimento regionale che autorizza l’impianto, nella sola zona infetta da Xylella, di diverse specie accertate resistenti o tolleranti all’organismo nocivo.

“Si tratta di un’ulteriore importante opportunità di rinascita del territorio salentino vessato dalla batteriosi – fa sapere l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia -. La Regione Puglia, recependo il parere positivo del Comitato fitosanitario nazionale, autorizza gli impianti di agrumeti e di altri alberi da frutto. Il provvedimento è il risultato di una decisiva interlocuzione con il Ministero che ci ha consentito, con il supporto scientifico dell’Istituto la Protezione delle Piante – CNR di Bari e nel rispetto delle giuste istanze del mondo agricolo, di offrire una nuova chance di rilancio del paesaggio e dell’economia salentina”.

Con Atto dirigenziale dell’Osservatorio fitosanitario del 3 agosto 2021 entra, difatti, in vigore l’impianto di specie risultate immuni, resistenti, tolleranti o a bassa suscettibilità alla Xylella fastidiosa nelle zone infette. È possibile da oggi impiantare nella zona infetta, oltre alle cultivar di olivo, ‘Leccino’ e ‘FS17’, varietà di mandorlo, ciliegio, pesco, susino, albicocco e tutte le specie di agrumi delle quali è stato dimostrato l’immunità al batterio.

“Ci aspettano importanti sfide – conclude Pentassuglia – per tutelare la nostra regione mettendo in campo, nel rispetto delle evidenze scientifiche, ogni azione utile a preservare economia e paesaggio, secondo due assi di azione, ovvero la riqualificazione del territorio e il contenimento della fitopatia. La strada è tracciata ma serve l’impegno di tutti, istituzioni, in primis, agricoltori, associazioni e cittadini per preservare un patrimonio che è la nostra ricchezza e un’ipoteca per il futuro delle giovani generazioni”.

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