Proeguono proteste chiusura centro dialisi Torricella

 

Oggi sit-in dei sindaci di Torricella, Pulsano, Lizzano, Sava e Avetrana, insieme alla Cisl Fp Taranto-Brindisi: appello alla Regione Puglia
pubblicato il 04 Agosto 2021, 19:00
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Prosegue la protesta per la chiusura, dallo scorso 1 agosto, del Centro Dialisi SS. Medici di Torricella decisa dalla società proprietaria della struttura, Nephrocare s.p.a., che è decisa a vendere la struttura al miglior offerente. Alcune voci parlano di imprenditori privati che sarebbero interessati a investire sul centro, visto che l’attuale gestione ha interrotto l’attività (comunicandola attraverso una email) per l’assenza di medici nefrologi.

Dopo quella dei pazienti, che hanno minacciato anche gesti estremi (del resto la struttura opera da oltre 20 anni) ieri è stato il turno dei sindaci dei comuni limitrofi, oltre a quello di Torricella (Pulsano, Lizzano, Sava e Avetrana), Antonio Giacovelli segretario di Aned Puglia (l’Associazione Nazionale Emodializzati e Trapiantati Onlus), coadiuvati sindacalisti di Cisl Fp Taranto-Brindisi che da circa un mese segue la vertenza per conto dei lavoratori e che ha deciso di interpellare la Regione Puglia. Che tramite l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, avrebbe già garantito la presenza di un medico che garantirebbe la riapertura del centro a breve.

Situazione molto complessa e delicata, visto che metà dei pazienti sono stati dirottati al Giannuzzi di Manduria e l’altra metà presso il SS. Annunziata di Taranto. Inoltre, molti turisti che scelgono di trascorrere le loro ferie estive sul versante orientale della provincia ionica per usufruire del centro, quest’anno si trovano costretti a fare i salti mortali. Staremo a vedere come finirà quest’ennesima vicenda che testimonia tutta la fragilità della sanità ionica.

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