MediTa Festival: nuove declinazioni orchestrali

 

Presentata la seconda edizione: quattro serate, dal 2 al 5 settembre, con l'OMG e big vecchi e nuovi per travalicare le generazioni e accogliere spettatori pugliesi
pubblicato il 03 Agosto 2021, 17:35
6 mins

Non un sasso nello stagno ma un progetto che si rinnova nel tempo e, se la prima edizione del MediTa Festival (ormai ogni evento ha questa etichetta distintiva) è stata imbastita in quattro e quattr’otto, la seconda ha una genesi più ponderata, sempre in linea, ma anche di base più estesa. Quest’anno si acchiappano anche gli adolescenti, (Achille, sei border line!!! ma neanche tanto). Infatti il primo appuntamento raccoglie gli artisti che catturano quella generazione più trascurata dagli eventi live nel corso del lock down e nelle incertezze del post, ma sicuramente al passo con le novità. Per cui il primo appuntamento li vede protagonisti con gli artisti più in voga nei nuovi generi.

Il pre-festival – previsto il 2 settembre – è proprio dedicato alla generazione Z, i nativi digitali insomma, quelli che la MK3, la società nata da un’idea di Achille Lauro e Angelo Calculli, entrata nel mercato degli NFT e della blockchain, quindi delle criptovalute dedicate al settore della musica, intende lanciare e rappresentare nel mercato musicale. Fra gli artisti che si esibiranno a Taranto, ci sono Nahaeze, rivelazione del genere r&b e trap; Bianca Atzei, voce graffiante, roca, calda, sensuale, grintosa; Piccolo G, giovane rapper, già icona dei social; Nik Oss Cech, italo-canadese, giovane promessa dell’urban pop, poliglotta, pubblica in italiano, inglese, spagnolo. E ancora, ospiti dell’evento, Paola Effe, Elenoir (Agnese), Seryo (Nicola Cavallaro).

Ci spiegano che questo nuovo mercato, estremamente masticato dai millennials e poco digeribile dalle precedenti generazioni, rappresenta la capacità di dare valore a prodotti non materiali e per i quali si crea un mercato, invece, tangibile e ci riferiamo ai NFT. Di pari passo capiamo, più o meno, che i blockchain permettono di seguire la filiera di un prodotto e di accertarne la qualità. Insomma bisogna adeguarsi a nuovi sistemi per non rimanere indietro e lo scarto generazionale penalizza. L’importante è che si stia sul pezzo! E questo appuntamento musical ci sta! Gli altri arrancano!

Di certo questa firma, di Achille Lauro e del suo manager Angelo Calculli, è indicativa di chi ha fiutato l’aria e, contestualmente, riabbraccia una occasione che sembrava di distanze siderali, lo scorso anno, e che, invece, pare abbia fatto bingo. Achille Lauro torna e ritorna a Taranto, l’esperienza con l’orchestra sinfonia non era proprio blasfema (forse questo aggettivo è un complimento!) e nella sua clip di saluto, alla conferenza stampa, lo ribadisce. Fatto sta che il 4 settembre la Rotonda del Lungomare è sua, insieme ai 40 concertisti dell’Orchestra della Magna Grecia che accompagneranno anche gli altri artisti del cartellone.

Dopo l’ubriacata degli artisti più ‘freschi’, ci sarà Mahmood il 3 settembre che, certo è meno di primo pelo, ma che è tanto giovane, ha un suo stile acclamato ma altrettanto attuale. Rappresenta bene lo spirito Medi(terraneo)Ta del festival, naviga tra Sardegna ed Egitto e, nonostante tutte le grosse difficoltà degli artisti, in questi tempi incerti per il settore, sarà narratore delle voci e delle anime dei tempi e dei luoghi. L’artista  porterà sul palco il suo ultimo album che per l’occasione è stato orchestrato dal maestro Roberto Molinelli che, quella sera, dirigerà anche l’Orchestra ICO della Magna Grecia.

E dopo tanta gioventù rivoluzionaria (si può dire?), un artista che ai suoi tempi la rivoluzione l’ha fatta non mandandola mai a dire, che ha resistito ai no di chi non riteneva la sua voce idonea (figuriamoci i suoi testi!) e che, al pari di un artista di strada, teneva il palco come una onemanband: Edoardo Bennato. Lui chiude questa esperienza mediterranea il 5 settembre e saprà sicurante raccontare anche dei fili dei burattini che hanno identificato la sua storia musicale e sicuramente quella di tanti altri.

In questa seconda edizione del MediTa torna il “Premio dei Due Mari BCC San Marzano – Cultura del Mediterraneo” che la Banca, presieduta da Emanuele di Palma, assegnerà a uno dei cantautori più acclamati in Italia, Edoardo Bennato.

Va da sè che in conferenza stampa (presenti in primis il vicesindaco Fabiano Marti e Piero Romano, direttore artistico del Festival) siano stati apprezzati gli sforzi dei privati che sono vicini agli organizzatori e agli amministratori e senza i quali il passo sarebbe stato più corto.

Il MediTa Festival è organizzato dall’Orchestra ICO della Magna Grecia e dal Comune di Taranto, grazie alla partnership con la Regione Puglia, con Puglia Sound e con il Ministero dei Beni culturali e con il supporto di Five Motors, Programma Sviluppo, Kyma Mobilità, BCC San Marzano di San Giuseppe, Varvaglione1921 e Alfaparf Milano.

Convenzioni, pacchetti turistici, facilitazioni di mobilità e anche promozione con Federmoda rientrano in queste partnership.

Tutte le informazioni sul MediTa Festival e le modalità di acquisto dei biglietti sono disponibili sul sito Event brite o al box office dell’orchestra della Magna Grecia in via Ciro Giovinazzi a Taranto.

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Laureata in Lettere Moderne. Giornalista. Ha partecipato al Corso di Giornalismo dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia. 2 figli. Ha lavorato per alcune emittenti televisive locali: Videolevante, Studio 100, Telerama, Jotv, Tele.5 (in qualità di direttore). Ha collaborato con Taranto Sera, Voce del Popolo, Paese Nuovo (allegato de L'Unità), Pigreco, Tarantoggi, Primaveraradio (circuito Popolare Network), Magazine (in qualità di direttore), Edili, Radiocittadella. Ha curato numerosi uffici stampa, tra cui il Comune di Lizzano e l'Associazione Musicale della Magna Grecia, Magna Grecia... il Premio (Provincia di Taranto), Crest, VIALIBERA. Ha condotti programmi televisivi e radiofonici.

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