Comune, la giunta Melucci è a rischio

 

Lo scontro con il gruppo guidato da Bitetti-Stellato sembra più profondo. Passaggio fondamentale l'assestamento di Bilancio, previsto il 9 agosto
pubblicato il 01 Agosto 2021, 16:20
7 mins

La giunta guidata dal sindaco Rinaldo Melucci rischia seriamente di saltare in questo agosto infuocato. Inutile girarci intorno: ciò che sta accadendo, con l’acclarata frattura nella maggioranza, induce a non essere più di tanto ottimisti sull’immediato futuro della compagine guidata da Melucci. E’ nei fatti – e cioè dal comportamento del gruppetto di consiglieri comunali che fanno capo a Bitetti e Stellato in chiara opposizione a Melucci – ma lo è anche e soprattutto nei numeri, visto e considerato che attualmente – dopo quanto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale – Melucci può contare su 16 consiglieri (numero insufficiente il cui perchè vedremo dopo).

Spieghiamoci ancora meglio. La vicenda TARI sembra più un pretesto, diciamo invece il culmine di frizioni latenti all’interno della maggioranza, perchè salti il banco: le avvisaglie s’erano avvertite già nel recente passato, perchè il gruppetto di cui sopra spesso ha tenuto in scacco la maggioranza su alcune vicende pur non allungando mai oltremodo il passo. Ora pare non essere più così, perchè la rottura sulle tariffe della TARI sancisce il distacco e da qui al prossimo Consiglio comunale – che dovrebbe tenersi il 9 agosto – pare esserci poco spazio per ricucire.

Pietro Bitetti

In sostanza, Bitetti-Stellato e il gruppetto che guidano chiedono maggior visibilità, maggior peso specifico all’interno della maggioranza, pur avendo due assessori in Giunta oltre che la presidenza di Kyma Mobilità. A quanto pare, ma siamo nel campo delle ipotesi, Melucci sembra disposto a trattare pur di evitare la caduta della sua giunta e quindi lo scioglimento del Consiglio comunale. Ma basterà? Intanto, la mossa stanerebbe gli ‘avversari’ a venire allo scoperto: solo questione di TARI, visibilità o altro?

Massimiliano Stellato

Importante, dunque, il passaggio del 9 agosto, in cui si discuterà dell’assestamento di Bilancio. In quell’occasione, la maggioranza per approvarlo avrà bisogno di 17 consiglieri (ecco il riferimento a cui accennavamo prima), numero attualmente non posseduto: se non passerà il provvedimento, scatterà la diffida del Prefetto (una ventina di giorni di tempo per mettere a posto la questione), altrimenti verrà dichiarato sciolta la massima assise cittadina. Dunque, Melucci in teoria avrebbe agosto per far rientrare una crisi piuttosto complicata.
Ce la farà? Molto dipende dagli obiettivi che si sono posti i consiglieri dissidenti: guardano oltre la TARI e la richiesta di maggior visibilità? Oppure, come sospettano in molti, c’è qualcos’altro, e scusate il replay?
Difficile affermarlo. Intanto, si dovesse chiudere anticipatamente il quinquennio di Melucci, si andrebbe al commissariamento e le elezioni in ogni caso si celebrerebbero in primavera inoltrata (come peraltro già previsto per scadenza naturale del mandato). Non bisogna trascurare, però, che a ottobre in molte aree del Paese si voterà – anche in alcuni comuni della nostra provincia – e quindi se l’obiettivo di cui si parlava precedentemente fosse l’osservazione di quanto accadrà per poi decidere cosa fare su Taranto, allora è l’ennesima conferma di come la nostra città resti il laboratorio politico di strategie studiate altrove. Perchè, va detto con chiarezza, non possiamo credere a iniziative del tutto personali di Bitetti-Stellato e il loro gruppo, appunto, se il traguardo sono le elezioni e quindi la creazione di un’area centrista alternativa a Melucci (e quindi al centrosinistra) e al centrodestra. Anzi, qualcuno sussurra che avrebbero già almeno un paio di nomi da proporre quali candidati a sindaco: l’ex presidente di Confindustria Taranto, Enzo Cesareo, ma soprattutto l’attuale presidente della Provincia nonchè primo cittadino di Castellaneta, Giovanni Gugliotti; quest’ultimo, tra l’altro, potrebbe catturare gli indecisi collocati nel centrodestra.

Insomma, se trattasi di fantapolitica lo scopriremo solo… vivendo. Anche perchè in questo guazzabuglio d’agosto tutto tarantino, non vanno trascurate le posizioni – che contano, senza dubbio – del presidente della Regione, Michele Emiliano, e del Movimento 5 Stelle, o meglio dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il sen.Mario Turco. Il primo, che in maggioranza gode dell’appoggio dell’area centrista a cui fa riferimento il consigliere comunale e regionale Massimiliano Stellato, e di M5S, osserverà con attenzione quel che sta accadendo e non vorrà certo rischiare il controllo in qualche modo che possiede sulla nostra città. Il secondo, di cui spesso si sente dire che potrebbe candidarsi per la poltrona di primo cittadino, è politico acuto e poco propenso a sbilanciarsi: è uomo di fiducia dell’ex premier Giuseppe Conte, per cui andrebbe valutato il percorso che proprio quest’ultimo sta compiendo a livello nazionale, in cui il nostro parlamentare è parte integrante.

E Melucci? Ha ben ragione a non voler chiudere così il suo mandato: in ogni caso, sarebbe oggetto di molte critiche, oltre quelle a cui è sottoposto da tempo da una parte di città. Vuol giustamente condurre a conclusione la prima parte del lavoro intrapreso sui grandi temi che riguardano la città (inutile farne l’elenco: basta pensare alle schede progettuali del CIS, al Piano della Mobilità, lo stesso Piano Urbanistico, etc.) per evitare che un commissariamento possa mettere a rischio diverse progettualità: come dargli torto, se vogliamo?

Insomma, Melucci o no, questo sarà un mese molto particolare per il futuro della città. Almeno, quello più immediato. Una crisi istituzionale gioverebbe poco all’immagine degli attori protagonisti ma soprattutto a quella di Taranto, già piuttosto compromessa da anni devastanti e da cui molto faticosamente si sta tentando di uscire. Qui non facciamo il tifo per nessuno, sia chiaro. Semmai, siamo preoccupati alla luce di quanto lavoro – chiunque lo svolgesse – c’è ancora da fare. E Taranto non merita ulteriori ritardi.

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Giornalista pubblicista, tarantino, 56 anni, fino al 2003 ha curato le pagine sportive del "Corriere del Giorno", seguendo principalmente il Taranto e il mondo della pallavolo. È stato corrispondente de "La Gazzetta dello Sport" fino al 2004. Ha poi diretto, sono al 2007, il mensile di cultura e spettacoli "Pigreco". Dal 2007 a luglio del 2015 è stato direttore responsabile del quotidiano "TarantoOggi".

Un Commento a: Comune, la giunta Melucci è a rischio

  1. Piero

    Agosto 2nd, 2021

    Che squallore questa gente che -per avere maggiore visibilità- va contro gli interessi della propria città

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