Prisma Volley: squadra a connotazione italiana

 

Giocatori in cerca di riscatto e giovani pronti a cogliere l'occasione
pubblicato il 31 Luglio 2021, 17:27
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Qualche giorno fa il coach-manager della Prima Taranto Volley, Vincenzo Di Pinto ha pubblicato sulla propria pagina facebook questo post:”Saper perdere è importante quanto saper vincere…….È fondamentale conoscere i propri limiti e le conseguenti aspettative.. Tante volte si pressa, si pressa e si pretende senza creare le giuste condizioni di performance e convinzioni reali. È di moda ormai per Società sportive e non o Aziende, nel nome del marketing o dell’essere vincenti, volare alto, creando false attese e falsi obiettivi. In questo modo è facile perdere la giusta via ed il piacere di arrivare al risultato.

La foto postata assieme al testo riguardava la ginnasta americana Simon Biles, che si è ritirata dalle Olimpiadi di Tokyo a causa delle troppe pressioni che si erano create attorno alle sue performance. Il messaggio del navigato coach, però, probabile fosse rivolto anche all’ambiente pallavolistico tarantino in vista della nuova difficilissima stagione in SuperLega dove per un club – tra l’altro del Sud ed appena rientrato in questa sorta di gotha del volley mondiale – la salvezza rappresenta uno scudetto.

D’altro canto la sera stessa della vittoria dei play-off in gara 3 con Brescia evidenziò: “C’è un abisso tra serie A/2 e SuperLega. Non potremo vincere quasi tutte le partite così come accaduto quest’anno. Ottenere due –tre successi in Superlega equivale quasi a vincere un torneo in A/2. Tra l’altro arriviamo tardi su un mercato che è già stato quasi deciso del tutto”.

Insomma volare basso, aspettative da tenere quanto più ancorate alla realtà e la solita corroborante dose di lavoro e sacrificio che aiuta a superare gli ostacoli più ardui. Questa la ricetta per un unico obiettivo: la salvezza.

Intanto la squadra costruita ha una sua chiara connotazione italiana. Al momento ci sono solo tre stranieri: uno che ha un bagaglio d’esperienza consolidato nel nostro campionato: il martello ricevitore Joao Rafael (ex Molfetta e Sora)- sicuramente l’acquisto più importante per Taranto – e due giovani che rappresentano delle vere e proprie scommesse: lo schiacciatore argentino Palonsky, classe 1999 ed il centrale lettone Freimanis , classe 2001.

Il nucleo portante italiano è costituto dal palleggiatore Falaschi (ultima stagione da titolare in A/1 2018-19 a Castellana Grotte, lo scorso anno ha fatto da vice alla Lube ad un campionissimo come De Cecco), dall’opposto Sabbi e dallo schiacciatore Randazzo, questi ultimi entrambi in cerca di riscatto dopo l’annata tutta da dimenticare con il Cisterna, più i due centrali riconfermati – Alletti e Di Martino – che si riaffacciano in SuperLega dopo appena una stagione. Il libero è una sorta di azzardo sebbene si tratti di un giocatore con tanti anni di pallavolo alle spalle: Pochini che praticamente non ha mai giocato in A/1.

Attorno a questo nucleo vi sono tre giovani italiani che si sono messi nelle mani di coach Di Pinto per proseguire un percorso di crescita (il riconfermato schiacciatore Gironi, classe 2000, già adocchiato dal CT De Giorgi per una serie di stage con la nazionale sperimentale, l’opposto, classe 2001, Stefani da Ravenna)  o per iniziarlo (il libero della nazionale under 18, Laurenzano, classe 2003).

Insomma per la Prisma Taranto si tratta di una sfida dura da affrontare ma affascinante. Nella costruzione dell’organico non si è voluto, strategicamente e opportunamente, mettere assieme tanti giocatori che non si conoscessero tra loro o che non avessero già lavorato con lo staff tecnico rossoblù.

Anzi andando a ripercorrere le carriere dei nuovi rossoblù si scopre che il palleggiatore Falaschi è stato allenato da Di Pinto in tre occasioni a Castellana Grotte (2011/12 e 2018/19), ed ha giocato nella stagione 2012-13 ( sempre a Castellana Grotte) con  l’opposto Sabbi – allenato da Di Pinto a Molfetta nel 2012/13 – che è stato compagno di squadra la scorsa stagione di Randazzo a Cisterna – allenato da Di Pinto nel 2016 e compagno di squadra dello schiacciatore Joao Rafael a Molfetta sempre nel 2016. Lo stesso brasiliano ha giocato a Sora con Di Martino nelle stagioni dal 2018 al 2020 ed a Molfetta sempre con Di Martino ma anche con Sabbi nella stagione 2016-17.

Insomma tutti questi intrecci di carriera servono ad evidenziare che nelle prime settimane di preparazione pre-campionato (si comincerà presumibilmente il prossimo 9 di agosto) non ci sarà bisogno di partire da zero dal punto di vista dell’amalgama da spogliatoio in quanto molti giocatori si conoscono già tra loro.

E questo non è poco in vista di una stagione nella quale vincere non potrà essere sempre l’unica cosa che conta…

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