Trasporti: ANP Puglia propone corse ‘dedicate’ agli studenti

 

pubblicato il 29 Luglio 2021, 12:11
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In vista del rientro in presenza a scuola degli studenti già a partire dal prossimo 20 settembre, va affrontato e sciolto – con riguardo alle scuole superiori – il nodo costituito dalle limitazioni attualmente imposte dall’emergenza sanitaria ai mezzi del trasporto pubblico locale, per i quali è in vigore dal 21 giugno scorso nella nostra regione il limite dell’80% (precedentemente era del 50%) di passeggeri contemporaneamente presenti a bordo rispetto alla capienza massima di ciascun mezzo utilizzato. Lo afferma con una nota l’Associazione Nazionale Presidi di Puglia.

Tale limite contrasta evidentemente con l’auspicio e la determinazione del Governo, delle Regioni e del Ministro dell’Istruzione per un rientro in presenza a scuola “senza se e senza ma” di tutti gli alunni, ossia del 100% della platea studentesca, sostiene l’ANP.

“Ne discende la necessità di un potenziamento del sistema di trasporto degli alunni, in particolare di quella parte dedicata al trasporto extraurbano su gomma (bus). Tale potenziamento, per tutto il sistema di trasporto pubblico locale e non solo per la parte dedicata al movimento degli studenti, era stato già previsto dalla Regione Puglia e per esso era stato stanziato un importo di € 3.300.000 (Delibera Giunta Regionale n. 2183/2020) che ci risulta sia stato speso solo in misura ridotta a causa del permanere della nostra regione in zona rossa o arancione (cosa che ha determinato una notevole riduzione della mobilità dei cittadini). A ciò si è aggiunta la mancata frequenza scolastica di grandissima parte degli studenti delle superiori nel primo semestre del 2021 fino al termine delle lezioni, dovuta al largo ricorso alla didattica a distanza imposto dalle ordinanze regionali susseguitesi da novembre fino a maggio/giugno del 2021”, aggiunge l’associazione.

“Una possibile soluzione alla necessità di potenziamento, per quanto riguarda il trasporto degli studenti, potrebbe venire dall’istituzione e dall’attivazione a partire dall’inizio delle lezioni a settembre prossimo di piani di trasporto extraurbano con corse dedicate esclusivamente agli studenti “pendolari”, finanziate con i contributi di cui sopra già stanziati e non ancora spesi e impiegando mezzi di trasporto aggiuntivi (bus turistici noleggiati presso le aziende che operano in questo settore e che in questo momento sono in gran parte inattivi). Quindi con corse specifiche e separate rispetto a quelle già utilizzate per il trasporto pubblico locale che, lo ricordiamo, serve un’utenza molto più ampia di passeggeri”, è la proposta.

“Questa proposta, che ci sentiamo di avanzare dopo aver consultato operatori economici del settore trasporti e loro associazioni, oltre ad essere immediatamente finanziabile da parte della Regione, avrebbe poi anche altri vantaggi soprattutto sul piano della sicurezza e della possibilità di implementare la sorveglianza sanitaria (a bordo ci sarebbero esclusivamente studenti delle scuole), nonché la possibilità di evitare il doppio orario di ingresso negli istituti scolastici ipotizzato nello scorso inverno, sul quale avevamo a suo tempo espresso – a nome dei dirigenti scolastici pugliesi – forti critiche per l’impatto negativo che esso ha sull’organizzazione scolastica e sulla vita quotidiana degli studenti e delle loro famiglie”, aggiunge.

“Lo strumento attuativo per l’implementazione della proposta c’è già, ed è costituito dalla stessa deliberazione che abbiamo citato, modificata dalla Regione stessa circa un mese dopo la sua entrata in vigore. Tale modifica prevede che il servizio di trasporto possa essere gestito, da parte delle aziende concessionarie, anche mediante “subaffidamento a terzi, e/o mediante nolo a caldo, secondo le procedure previste dalla normativa vigente” (Deliberazione Giunta Regionale n. 82 del 19.01.2021). Ci auguriamo che la proposta venga presa in considerazione da parte dei soggetti decisori. Per parte nostra, la sosterremo nelle sedi opportune, ossia al tavolo regionale per la ripresa delle lezioni e ai tavoli prefettizi provinciali per la gestione dell’emergenza sanitaria. Con riserva, ovviamente, di riesaminarla alla luce delle determinazioni di livello nazionale, attese a breve”, conclude l’ANP.

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