Massafra: “Peppino e il tesoro dei briganti”

 

pubblicato il 29 Luglio 2021, 12:19
4 mins

Ambiente, memoria, rispetto dell’altro, storia, biodiversità, rapporto con il territorio. Sono gli ingredienti principali dello spettacolo “Peppino e il tesoro dei briganti” della compagnia Carticù, in programma venerdì 30 luglio 2021, a Massafra, in Piazza Scarano, per “La Scena dei Ragazzi” – L’albero delle storie, rassegna di teatro famiglia realizzata dal Comune di Massafra in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e il Teatro delle Forche.

Lo spettacolo, di e con Giuseppe Ciciriello, è vincitore del Premio EarThinkFestival 2016.
Musiche in scena di Piero Santoro.
Ingresso ore 20.30. Inizio ore 21.00. Posti limitati e prenotazione obbligatoria al numero 0998801932 o inviando una mail all’indirizzo [email protected]
Ticket 3 euro. Età consigliata: dai 6 anni.

“Peppino e il tesoro dei briganti” è uno spettacolo teatrale di narrazione, che utilizza il linguaggio proprio della “narrazione epica”, un linguaggio fatto di voce, gesti e musica, che non mostra ma evoca, lasciando allo spettatore la possibilità di creare mondi e allenare l’immaginazione.
In un’epoca in cui le immagini ci sono imposte e ci sommergono, nella sua semplicità, crea i presupposti per “immaginare” un mondo, quello narrato, e farlo proprio, per imparare così a riappropriarsi del senso profondo delle storie e rielaborarne i contenuti mitici.

Peppino il narratore (Giuseppe Ciciriello), accompagnato dalla musica fisarmonica di Zi’ Pietro (Piero Santoro), racconta di tanto tempo fa quando era piccolo e non più alto del bastone che suo nonno usava per raccogliere la frutta, “quando il tempo era un altro tempo e non aveva bisogno di tempo, perché aveva tutto il tempo di cui aveva bisogno, con ogni cosa al suo tempo”; racconta di quando d’estate andava a vivere dai suoi nonni, in campagna fra la menta e il rosmarino, e le giornate incedevano a passi lenti e scalzi a contatto con la terra rossa, accompagnate dalla voce di latte e miele della nonna Filomena, che risuonava tra le lenzuola stese gonfiate come nuvole leggere dal vento di tramontana; e i racconti di nonno Peppe ascoltati, tra il ronzio delle api nei gelsomini, al fresco della pergola d’uva davanti al piazzale.
È uno spettacolo che racconta dell’amore per la terra, una terra che sta scomparendo per far posto al cemento che avanza con le sue ruspe e betoniere; racconta un amore, tramandato di generazione, in generazione, attraverso la pratica dell’ “aver cura” e il piacere di raccontare storie: storie di boschi, di banditi, di lupi, di re, di regine, di battaglie; storie di terra, alberi, boschi, amore e tesori.

In “Peppino e il tesoro dei Briganti”, le rocambolesche avventure del brigante Capatosta e del suo tesoro, si intrecciano con quelle del narratore, quelle di Peppino e di suo nonno; sono le storie della terra dove sono cresciuti, terra di ulivi e ginestre, tra masserie, tratturi e muri di pietra a secco; sono le storie di un bosco, quello vicino alla casa dei suoi nonni dove da piccolo Peppino trascorreva le estati, perdendosi, andando a caccia di lucertole e tesori … senza sapere che il tesoro più grande era tutto intorno a lui ovunque camminasse …

L’evento sarà realizzato nel rispetto della normativa anti-Covid.

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