Porto, Consiglio Stato chiude contenzioso su calata 1

 

In merito al progetto riguardante l'allargamento e l'adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del porto di Taranto
pubblicato il 26 Luglio 2021, 22:26
3 mins

A volte ci sono coincidenze davvero particolari. Nel giorno in cui la viceministra Teresa Bellanova alle Infrastrutture e alla Mobilità Sostenibili (MIMS) scende a Taranto per inaugurare il ripristino della calata 1, il Consiglio di Stato chiude, a distanza di quasi cinque anni dall’indizione della procedura di esecuzione dei lavori (era il 4 novembre 2016), il contenzioso in merito al progetto riguardante “l’allargamento e l’adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del porto di Taranto”.  Il 4 aprile 2018, l’impresa di costruzioni Doronzo Infrastrutture S.r.l. di Barletta, si aggiudicava la gara di appalto come miglior offerente.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/07/26/porto-viceministro-bellanova-inaugura-due-nuove-opere/)

Da lì iniziò un lungo contenzioso (che abbiamo seguito passo dopo passo in questi anni sulle colonne del corriereditaranto.it) costellato da una serie di ricorsi prima al Tar di Lecce e poi al Consiglio di Stato (vi fu anche un’interrogazione parlamentare lo scorso novembre del deputato Pd campano Umberto Del Basso De Caro), che respinsero una serie di ricorsi delle due società che avevano contestato l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni (11 gennaio 2019) che era arrivata terza inizalmente al termine della procedura di gara, ovvero l’impresa Doronzo Infrastrutture di Barletta e la Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia, che contestavano l’operato della commissione rivendicando il diritto ad essere riammesse in gara e ad aggiudicarsi i lavori, dopo che l’Authority aveva rivisto l’aggiudicazione iniziale.

Quest’oggi il Consiglio di Stato ha confermato la legittimità della procedura di affidamento dei lavori per l’allargamento della banchina di levante del Porto di Taranto (con il massimo tribunale amministrativo che ha riunito i due ricorsi presentati dalla società Doronzo). È stato dunque respinto in via definitiva il ricorso proposto dalla società Doronzo Infrastrutture di Barletta ed è stata confermata l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni, difesa in giudizio dall’avv. Luigi Quinto.

Da registrare infine, che l’Autorità Portuale non avesse rivisto l’esito della gara, i lavori sarebbero potuti partire soltanto adesso. Ed invece sono di fatto terminati, tranne per un’ultima rettifica al progetto che sarà terminata a dicembre.

(rileggi tutti gli articoli sulla vicenda al link https://www.corriereditaranto.it/?s=calata+1&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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