Giù le “tastiere” da Benny

 

Critiche eccessive per la nuotatrice già fuori dalle Olimpiadi
pubblicato il 26 Luglio 2021, 10:03
2 mins

Disastro, delusione, flop, shock, beffa. Queste sono le parole che hanno accompagnato la gara  – da lei stessa definita orribile – di Benedetta Pilato nei 100 metri rana (non la sua specialità) alle Olimpiadi di Tokyo. Gara dalla quale, tra l’altro, è stata squalificata per una “gambata” irregolare.

E’ vero, nessuno avrebbe immaginato un epilogo così mesto dell’attesa partecipazione della nuotatrice tarantina alle Olimpiadi ma è lampante di come alla sua giovane età (16 anni) debba esserle concessa la possibilità di “cannare” dato che ha ancora una vita sportiva davanti.

Benny – come affettuosamente amano chiamarla i suo sostenitori – probabilmente ha pagato l’enorme pressione mediatica (interviste esclusive a Sky Sport, la copertina di “Sportweek”, gli articoloni dei giornali nazionali) che l’ha circondata – anzi avvinghiata –  nei mesi che hanno preceduto questo suo esordio olimpico. Basti pensare al numero uno dei quotidiani italiani, il Corriere della Sera, che oggi l’ha inserita in prima pagina.

La ricerca spasmodica, a tratti avida, da parte di noi mass-media, di un personaggio che funzioni secondo le nuove regole del marketing digitale ossia con i Trend Topic, il Seo, le ricerche su Google rischia di generare un clamoroso effetto boomerang. Ed è probabile che si arrivi a portare quel personaggio sino al più classico “dalle stelle alle stalle”.

Ora è il momento, quindi, di preservare Benedetta Pilato. Lo farà la sua famiglia, siamo certi lo farà il suo entourage, lo faremo anche noi. Un profilo basso con meno copertine, meno interviste, meno pressioni, le gioverà a ritrovare serenità e concentrazione per i prossimi impegni agonistici a medio e lungo termine.

Forza Benedetta!

*credit foto – www.federnuoto.it

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