Arriva il pass unico europeo per i disabili

 

In merito alle zone a traffico limitate di tutti i Comuni: il commento dell'Associazione Italiana Persone Down di Taranto
pubblicato il 26 Luglio 2021, 20:29
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“Accesso delle persone con diverse abilità munite di contrassegno alla “zone a traffico limitate di tutti i Comuni, senza dover comunicare di volta in volta e con preavviso di uno o due giorni l’ingresso nelle singole aree soggette a restrizione al traffico, e quindi di evitare l’incombenza burocratica e il rischio di multe di sanare ex post”. Così il dott. Eustachio Nino Leone, presidente della sezione di Taranto dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

E’ partito il progetto di realizzare la piattaforma nazionale unica per le targhe associate al contrassegno dei disabili; la piattaforma integra così i dati relativi al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE). Il titolare del CUDE avrà sempre la facoltà di modificare, in ogni momento ed in modo agibile, la targa associata al proprio contrassegno. In questo modo l’esercizio del diritto di mobilità che appartiene alla persona con diversa abilità e non alla targa del mezzo, sarà sempre nella disponibilità del titolare del CUDE e non subordinato all’uso di una data vettura.

“Questa non è una innovazione normativa ma, il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità ha voluto e finanziato questo progetto che si spera sia operativo tra qualche mese. La piattaforma CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo) rappresenta senz’altro un passo avanti importante per smplificare la vita delle Persone Diversamente Abili attraverso la tecnologia – commenta il dott. Leone -. C’era molta attesa per questo strumento, rendendo effettivo e semplice il diritto alla mobilità delle Persone con Disabilità; il vero modo per affrontare la disabilità tout court non è soltanto quello di fare leggi specifiche, ma nel fare in modo che l’attuale impianto normativo consenta a Tutti di “esserci”. Si precisa infine che per entrare nel merito dell’argomento in oggetto (CUDE) si puo’ utilizzare al piattaforma del Ministero alla Mobilità ed Infrastrutture”.

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