Consiglio Comunale, scontro su ordinanza ex Ilva

 

Lunga discussione su una mozione di Battista, Corvace, De Gennaro e Fornaro. Nessun accordo fra i gruppi consiliari.
pubblicato il 26 Luglio 2021, 15:33
6 mins

Le vicende del centro siderurgico, ancorché rappresentino il dossier più imponente per la vita cittadina, raramente approdano nell’aula del Consiglio Comunale, che su questa materia ha ben poca autorità. E tuttavia, ogni volta che l’argomento finisce in qualche modo all’ordine del giorno si è certi di una discussione lunga, animata e (ci si perdoni la sincerità) il più delle volte infruttuosa.

Così è stato anche oggi. All’ordine del giorno, infatti, fra i numerosi punti del Question Time si trovava anche una mozione, a firma dei consiglieri di opposizione Battista, Corvace, De Gennaro e Fornaro. Il testo presentato in aula si proponeva di impegnare il Sindaco ad emanare una nuova ordinanza per la chiusura dell’area a caldo del centro siderurgico, basata su nuovi presupposti rispetto a quella bocciata un mese fa dal TAR (per approfondire leggi qui).

Probabilmente proprio in previsione della discussione di questa mozione, il Sindaco Melucci (che non era presente alla seduta) ha inoltrato al Consiglio il parere del consulente legale designato dall’Amministrazione. Il documento, letto integralmente in aula dal Presidente Lonoce (qui a 00:03:04) riteneva poco fruttuosa (e dunque da escludere) la riproposizione di un’ordinanza, così come ugualmente non percorribile la strada di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, via non aperta agli enti territoriali ma solo ad associazioni e singoli cittadini. A ciò si è aggiunta una nuova tegola sul progetto dei consiglieri firmatari della mozione. Su esplicita richiesta del consigliere Stellato, infatti, il Segretario Generale Eugenio De Carlo ha spiegato che anche qualora fosse stata approvata, la mozione non avrebbe prodotto alcun effetto concreto, in quanto il potere del Sindaco di emanare ordinanze in materia sanitaria attiene alle sue competenze quale ufficiale di Governo (funzionalmente dipendente dal Prefetto), al di fuori dalle attribuzioni del Consiglio Comunale.

Il piano della discussione, a questo punto, si è spostato sulla proposta (ancora del Consigliere Stellato) di emendare la mozione, trasformandola in un mero atto di indirizzo politico. Sul punto, tuttavia, non è stato possibile alcun accordo, con gli schieramenti trasversalmente spaccati. Da un lato, non tutte le forze di opposizione si sono dichiarate pronte a sostenere la mozione (il consigliere Nilo ha dichiarato che l’avrebbe appoggiata qualora emendata come richiesto da Stellato). Dall’altro, non tutta la maggioranza si è mostrata disponibile a promuoverla nemmeno se emendata e neanche una sospensione del dibattito è riuscita a far dirimere la matassa. Ad aggiungere ulteriori elementi di polemica, poi, non sono mancate le parole del consigliere Cotugno (ormai da lungo tempo uno degli esponenti più insofferenti della maggioranza) che ha lamentato di non aver ricevuto, nonostante sia presidente della Commissione Ambiente, oltre che consigliere di maggioranza, il parere legale poi letto in aula, sebbene datato agli inizi di luglio.

Alla ripresa dalla sospensione, la maggioranza ha abbandonato l’aula pressoché in blocco. Il testo, dunque, non è passato, così come non hanno nuovamente raggiunto i numeri le mozioni a firma del Consigliere Vietri, già proposte in passato, per istituire un pass che consenta a chi assiste un familiare disabile di altare la fila negli uffici pubblici e per annullare le sanzioni per mancata fruizione di prestazioni sanitarie antecedenti all’istituzione del servizio di recall telefonico. A questo proposito, il consigliere di Fratelli d’Italia, oltre a stigmatizzare nuovamente l’assenza non solo del Sindaco, ma di tutti i membri della Giunta e Dirigenti del Comune (che a norma di regolamento dovrebbero garantire sempre la propria presenza in Consiglio, tanto più nelle sedute di Question Time), ha anche lanciato una gravissima accusa al primo cittadino, che a suo dire avrebbe dato indicazione ai consiglieri di maggioranza di non approvare le proposte della minoranza non sottoposte preventivamente al vaglio di Palazzo di Città.

Quali che siano le motivazioni, molti dei punti all’ordine del giorno, come già accaduto in passato, non sono stati realmente discussi. Rinviate, su richiesta dei proponenti, tutte le mozioni e interrogazioni a firma di Massimo Battista e Rita Corvace, che non si sono detti disponibili a discuterle in assenza della Giunta, così come sono state rinviate le mozioni a firma di Massimiliano Stellato e Gina Lupo per assenza dei proponenti al momento della discussione. Saranno riproposte al prossimo Question Time, e per alcuni di questi punti potrebbe essere la quarta volta. Il che induce a ritenere che forse ci sia qualcosa da rivedere nel regolamento che disciplina questo nuovo tipo di seduta, introdotto solo dal 2017.

 

[Immagine di repertorio]

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Un Commento a: Consiglio Comunale, scontro su ordinanza ex Ilva

  1. Piero

    Luglio 26th, 2021

    che squallore sto cristiano. e non parlo del sindaco. cosa pretende che uno si becchi denunce come litigante temerario?

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