Green pass, ecco cosa cambia dal 6 agosto

 

Ristoranti, teatri e incontri sportivi: tutto quello che c’è da sapere in sintesi
pubblicato il 25 Luglio 2021, 08:00
3 mins

Elemento di forti discussioni fra le forze politiche e nella cittadinanza, alla fine sono state approvate le nuove norme che riguardano la libera circolazione delle persone e l’accesso ad alcuni esercizi pubblici. La parola magica è “Green Pass”, la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal Covid o l’effettuazione recente di un tampone con esito negativo.

Vediamo in breve cosa cambierà dal prossimo 6 agosto, data di entrata in vigore delle nuove norme.

Cosa attesta il Green Pass?

Prima di tutto ricordiamo e chiariamo una volta per tutte cosa attesta la Certificazione Verde. Essa viene rilasciata, in formato digitale sotto forma di QR Code

  • a chi abbia ricevuto il vaccino con validità a partire dal quindicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose e sino a nove mesi dal completamento del ciclo
  • a chi sia stato dichiarato guarito dalla malattia, con validità di sei mesi
  • a chi si sia sottoposto, con esito negativo, ad un test molecolare o antigenico rapido, con validità di 48 ore.

Per quanto riguarda i tamponi, proprio in vista del loro maggiore utilizzo è stato predisposto un protocollo per giungere ad un prezzo calmierato.

A chi sarà richiesto?

Il Green Pass sarà requisito indispensabile, come noto, per i servizi di ristorazione, ma con due importanti precisazioni: solo per il consumo al tavolo e al chiuso. Non sarà necessario, dunque, per l’ormai famigerato caffè in piedi al bancone del bar. Il pass sarà richiesto anche per l’accesso a spettacoli e manifestazioni sportive. Per questi ultimi, inoltre, è stabilita la soglia massima di pubblico del 50% della capienza omologata all’aperto e del 25% al chiuso. Il pass sarà richiesto anche per accedere a musei, centri sociali e culturali, convegni e centri sportivi (palestre, piscine) e centri benessere. Non da ultimo, il Pass sarà richiesto anche per l’accesso a sale gioco e assimilati, oltre che ai concorsi pubblici.

Cosa rischiano i trasgressori?

Le sanzioni per i trasgressori delle disposizioni sono pesanti. Per gestori e avventori dei locali si va dai 400 ai 1000 euro e per i gestori, in caso di trasgressioni reiterate, si può arrivare fino a 10 giorni di chiusura dell’esercizio.

Nuovi criteri per i colori delle Regioni

Come ovvio data l’avanzata della campagna vaccinale, si è resa necessaria anche una revisione dei criteri per l’assegnazione dei famigerati colori alle regioni. Rispetto al passato, peserà meno l’incidenza secca dei contagi (chi è vaccinato, ricordiamo, può sempre infettarsi ed essere in una certa misura infettivo, ma corre un rischio estremamente minore di andare incontro a conseguenze gravi) a favore del dato dell’occupazione dei posti letto ospedalieri, sia semplici che di terapia intensiva.

Ancora no alle discoteche

Resta fermo, per il momento, il no all’apertura delle discoteche. Proprio in ragione di questa scelta, viene istituito un fondo di sostegno economico per questo tipo di attività.

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