Comune, la Giunta va sotto in un Consiglio farsa

 

Per tre volte manca il numero legale e non viene ratificata la Delibera 193. Maggioranza dimezzata
pubblicato il 24 Luglio 2021, 17:30
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L’irrituale convocazione, «straordinaria ed urgente», in pieno luglio aveva un solo punto all’ordine del giorno: la ratifica della Delibera di Giunta n. 193 del 25/05/2021, i cui effetti decadono se non ratificata dal Consiglio Comunale entro sessanta giorni. In prima convocazione, nella mattinata di ieri, la discussione non è nemmeno iniziata. Con soli sedici consiglieri in aula, infatti, non è stato raggiunto il numero legale minimo di diciassette per l’avvio delle sedute di prima convocazione. Dati i numeri risicati, tuttavia, il rinvio in seconda convocazione (con un quorum di soli undici presenti) avrebbe comunque dovuto garantire una comoda approvazione per la maggioranza.

Avrebbe.

Così non è stato. A sancirlo, l’inesorabile appello del Segretario Generale:

«Sindaco Melucci assente, Presidente Lonoce presente, consigliere Albani assente, consigliere Azzaro presente, consigliera Baldassarri assente, consigliere Battista presente, consigliere Bitetti assente, consigliere Blé presente, consigliere Brisci assente, consigliere Cannone assente, consigliere Capriulo assente, consigliera Casula assente, consigliere Ciraci assente, consigliere Cito Mario assente, consigliera Cito Antonella assente, consigliera Corvace assente, consigliere Cotugno presente, consigliera De Gennaro presente, consigliere De Martino presente, consigliere Di Gregorio presente, consigliere di Todaro presente, consigliere Festinante assente, consigliere Fornaro presente, consigliere Fuggetti assente, consigliera Galluzzo presente, consigliera Lupo assente, consigliere Mele assente, consigliere Nilo assente, consigliere Pulpo assente, consigliera Simili assente, consigliere Stellato assente, consigliere Vietri presente, consigliere Zaccheo presente».

Nulla di fatto

Con soli nove consiglieri di maggioranza presenti, anche il Consiglio di oggi si è chiuso con un nulla di fatto, determinando la decadenza della delibera non ratificata ed evidenziando quella che sinora appare come la più grave fra le ormai numerose fratture nella maggioranza che abbiamo evidenziato almeno da un anno a questa parte. Particolare scalpore hanno fatto le assenze di alcuni consiglieri che proprio nei giorni scorsi avevano dichiarato l’impegno a fondare un nuovo soggetto politico in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno (leggi qui). Fra questi, solo il consigliere Cotugno era presente alla seduta e, nel suo intervento, ha evidenziato e stigmatizzato senza troppi giri di parole anche l’altra assenza illustre del giorno, quella del Sindaco Melucci. Un’assenza che fa tanto più rumore se si considera che il primo cittadino, oltre ad essere a tutti gli effetti un consigliere comunale (e dunque un voto in più per la maggioranza) e ad essere il capo della Giunta che due mesi fa aveva approvato all’unanimità quella delibera per cui oggi il Consiglio è stato convocato in seduta straordinaria, è anche assessore al bilancio. La delibera non ratificata, infatti, aveva ad oggetto una variazione di bilancio richiesta dalla Direzione Risorse Umane, «al fine di provvedere al pagamento dell’IRAP relativa alla gestione congiunta del personale in comando» e «al fine di provvedere all’ulteriore spesa per personale a tempo indeterminato».

Alla ricerca di nuovi equilibri

Il provvedimento non ratificato, dunque, decade, e pertanto potrebbe essere necessario riproporlo ed eventualmente modificarlo. Al di là di questo, però, il dato politico che emerge dalla seduta di oggi è che la maggioranza non si muove all’unisono. Un fatto estremamente rilevante nel momento in cui iniziano a delinearsi schieramenti e candidature per le prossime amministrative. In questo senso, anche l’assenza del Sindaco ha un significato che resta tutto da interpretare.

L’appuntamento con il Consiglio Comunale, intanto, è rinnovato a lunedì, con una seduta di Question Time.

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