SailGP, numeri contestati da Vietri e de Gennaro

 

I due consiglieri comunali d'opposizione nutrono forti dubbi sulla ricaduta economica che l'evento ha avuto sul territorio
pubblicato il 20 Luglio 2021, 17:21
9 mins

SailGP e conti economici il giorno dopo. A contestare i numeri declamati dal sindaco Melucci in conferenza stampa, sono innanzitutto i due consiglieri comunali di opposizione Giampaolo Vietri e Floriana de Gennaro.
Vietri lo fa attraverso un lungo post su facebook: “Il sindaco ha fornito i dati sulla ricaduta economica della regata per la quale sono stati spesi 3 milioni di euro in favore di SailGp e altri 350 mila euro circa per spese correlate. Una ricaduta economica, secondo Melucci, pari a tre volte l’investimento; 3 milioni 350 mila euro moltiplicato per tre dovrebbe aver fatto ricadere sul territorio, come egli racconta, oltre 10 milioni di euro. Il dato comunicato, invece, dalle società di consulenza incaricate a fornire tale stima è di 6,8 milioni di dollari al cambio, quasi 5,8 milioni di euro; una cifra che il sindaco attribuisce soprattutto alla presenza di tremila (tremila???) pernottamenti in città registrati nel corso della regata. Anche questa affermazione non ha una spiegazione logica; infatti, prendendo per buono il dato dei tremila turisti, assegnando a ciascun pernottamento un valore medio di cento euro moltiplicato per le due notti del weekend e moltiplicando ancora per tremila persone si sarebbe registrato un introito di 600 mila euro. Aggiungendo poi per i pasti altri cento euro a testa per ciascun turista e per ciascun giorno di pernottamento altri 600 mila euro: 1 milione e duecentomila euro in tutto. Se pure avessimo notato tremila turisti sul lungomare in entrambi i giorni dell’evento, vorremo comunque capire come sono ricaduti sulla città i restanti 4 milioni e 600 mila euro mancanti a questi semplici calcoli. Ma la cosa che vogliamo evidenziare è che la valutazione della ricaduta economica dell’evento è stata elaborata da due società, Deloitte e YouGov Sport, che il sindaco ci tiene a sottolineare sono ‘indipendenti’. Due aziende che sono sì ‘indipendenti’ ma che, il buon Melucci omette di dire, sono consulenti di SailGp e utilizzate da questa organizzazione per quantificare la ricaduta della sua presenza sui territori ospitanti e sulla scorta di queste risultanze proporsi per le nuove tappe dell’evento. Non ci vuole molto a fare una semplice ricerca in rete. Delle due l’una: o la consulenza per calcolare la ricaduta economica a queste aziende è stata affidata dal Comune che casualmente ha ingaggiato proprio le due società che elaborano per SailGp questo tipo di stima per promuovere l’evento oppure la certificazione della ricaduta economica su Taranto è stata commissionata direttamente dalla stessa SailGp. Ovviamente, il sindaco nella sua lunga conferenza stampa non ha riferito nulla a riguardo e allora ogni cittadino tragga le sue conclusioni. L’Amministrazione comunale dice che trattasi di dati ufficiali (perché ufficiali?) che vanno presi per buoni così come vengono comunicati dal sindaco. Bisogna convincersi insomma, punto e basta, che sul piano economico non ci abbiamo rimesso! Così Melucci completa la grande operazione di marketing messa in piedi con i soldi dei contribuenti per la regata che verrà venerata quotidianamente, e a tutte le ore del giorno, fino alle prossime elezioni comunali. Con la città che al termine della sua conferenza stampa si è ritrovata incredibilmente ricoperta da milioni di dollari”.

“Siamo alle solite. Comunicazioni roboanti. Milioni di euro che fluttuano in termini di ricadute positive per il territorio, ma in realtà tanto fumo attorno ad un arrosto quasi del tutto inesistente, o peggio, gustato solo da pochi e ristretti palati”. Commenta così, invece, la conferenza stampa di ieri dell’Amministrazione comunale di Taranto sul tema Sail GP, la consigliera comunale Floriana de Gennaro.
“A fronte di un investimento di fondi comunali pari a 3 milioni di euro, e circa 350mila euro di ulteriori spese (service, concerti a supporto , costi sostenuti per lo straordinario di personale comunale tipografie, servizi di logistica, molti di questi affidati a ditte di Bari o Lecce), si favoleggia di un impatto positivo per circa 5,7milioni di euro – che non è neanche lontanamente 3 o 4 volte superiore all’investimento così come ha affermato ieri il sindaco – confondendo – continua Floriana de Gennaro – l’”acquisto” di una vetrina su una strada buia, con una “eredità” durevole nel tempo capace di cambiare le sorti dei cittadini che vivono nella nostra città. Così come si confondono le spese, dal catering, al costo delle bandiere lungo tutto il percorso della Ringhiera, passando per l’imponente investimento in materiale cartaceo stampato a Cavallino in provincia di Lecce o le quote ancora non quantificate degli straordinari da riconoscere a personale comunale e ai vigili urbani – dice la consigliera comunale – con le cosiddette ricadute economiche, che vanno verificate puntualmente e con onestà dei dati specie quando gli eventi sono sostenuti da contributi di natura pubblica e quindi della collettività”.
“Così non è – dice – e oltre ad una mera operazione di marketing territoriale, non siamo riusciti a cambiare di un millimetro le sorti di chi è senza lavoro o vive in condizioni di disagio”.
Poi la consigliera de Gennaro pone l’attenzione sull’approccio metodologico circa la formulazione del bilancio presentato ieri: “Non voglio pensare che le società incaricate dell’analisi (presentata al pubblico con una semplice slide riepilogativa e non con un report dettagliato) ovvero la Deloitte e la YouGovSport che si occupano anche della consulenza per il SailGp, si siano lasciate condizionare dal rapporto con appaltante e appaltatore dell’evento – afferma – ma è certo che per ottenere un dato più oggettivo sulle ricadute territoriali sarebbe stato opportuno valutare le condizioni e le differenze conoscendo le variabili economiche dell’area pre e post la gara dei catamarani volanti”.
Più precisamente la de Gennaro si riferisce ai dati sulla presenza turistica. “Quei 28mila spettatori in presenza mi sembrano un po’ come i dati forniti dagli organizzatori di eventi a confronto con i dati forniti dalla Questura – dice – e quelle 3mila notti in alberghi della zona sono in perfetta sintonia con il trend di presenze a Taranto anche in assenza del Sail GP”.
“Che dire poi – continua la consigliera comunale di opposizione – del silenzio dei TG nazionali che hanno pressoché snobbato l’unica tappa italiana di un evento che invece avrebbe dovuto accendere riflettori perenni su una vetrina costata oltre 3 milioni e mezzo di euro?”.
L’ultimo passaggio la de Gennaro poi lo dedica ad un aspetto che è il vulnus di una metodica considerata fallimentare.
“Un grande evento è tale se crea si visibilità, ma anche valore economico che rappresenta anche un fattore di crescita e rilancio per un intero sistema territoriale – commenta – ciò significa mobilitare energie, liberare risorse e mettere in moto le capacità necessarie per prendere decisioni che facciano bene a tutta la comunità. Il Sail GP è stata invece una partita giocata tutta tra il Sindaco, alcuni assessori e i vertici del Grand Prix internazionale. Nessun raccordo con altre realtà blasonate del territorio, con gli attrattori turistici più importanti che ci rendono riconoscibili e apprezzati in tutto il mondo, nessuna infrastruttura leggera neanche per i piccoli della vela che continueranno a dover pagare un concessionario privato per praticare questo sport. La comunità locale non c’è stata ma in cambio abbiamo un bel book fotografico da esporre nella prossima campagna elettorale”.

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Un Commento a: SailGP, numeri contestati da Vietri e de Gennaro

  1. Piero

    Luglio 20th, 2021

    Ma piantatela. Finalmente4 si sta facendo qualcosa per la città e se ne escono questi due che remano contro la città stessa per interessi politici. (Da un partito che è legato al dissesto, come si dice a Taranto la faccia come… )

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