“Prestazioni mai eseguite”: scatta il sequestro dei Nas

 

pubblicato il 20 Luglio 2021, 16:27
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Stamattina i Carabinieri del N.A.S. di Taranto, guidati dal loro comandante Emanuele Imperiale, hanno eseguito un’ordinanza del Gip dott. Benedetto Ruberto del Tribunale di Taranto, su richiesta del pm dr. Antonio Natale della Procura della Repubblica di Taranto, ha disposto l’applicazione una misura cautelare interdittiva, per mesi dodici, nei confronti del legale rappresentante di una Cooperativa Sociale Nuova Luce, società che gestiva delle strutture socio-sanitarie per conto della ASL di Taranto, ritenuta responsabile di truffa aggravata e continuata e tentata truffa.

L’attività d’indagine, partita da una segnalazione della ASL di Taranto al N.A.S. Carabinieri, ha permesso di individuare una truffa perpetrata nei confronti della stessa ASL che, mediante artifizi e raggiri ha indotto l’Ente Pubblico ad elargire un ingiusto profitto, consistente nell’ottenere il pagamento di euro 237.672,17 relativo al pagamento di prestazioni “mai eseguite” per l’assistenza a favore di soggetti diversamente abili ed anche psicosensoriali. In tale modo, la ASL di Taranto, indotta in errore, provvedeva alla liquidazione della suddetta somma.

I Carabinieri del NAS hanno eseguito il decreto di sequestro di tutti i conti correnti bancari e postali, depositi al risparmio, dossier, titoli e cassette di sicurezza, nonché del denaro contante, dei beni mobili ed immobili, delle quote di società, delle aziende e di ogni altro bene suscettibile di valutazione finanziaria intestate alla Cooperativa Nuova Luce nonché all’indagato, ubicati in Taranto e Provincia, fino a concorrenza del complessivo valore di euro 237.672,17, inerenti alla liquidazione di prestazioni “mai eseguite”.

In una nota diramata in serata la Asl di Taranto precisa “gli uffici (ASL) interessati hanno collaborato, su precisa volontà degli inquirenti, fornendo quanto richiesto in sede di indagini preliminari.
I centri diurni interessati afferiscono a due Ambiti territoriali del versante occidentale della provincia ionica.
Nello specifico, il servizio convenzionato si riferisce ad attività socio-riabilitativa per pazienti disabili.
L’affidamento alla cooperativa in questione scaturisce da esiti di bandi di gara comunali ad evidenza pubblica per la gestione del servizio ex art. 60 Regolamento Regionale 4/2007.

L’Ambito in cui ha sede il centro diurno e la ASL compartecipano al 50% al rimborso della spesa relativa alla retta di frequenza del centro. I singoli Comuni si attivano per il rimborso della quota sociale, qualora le famiglie non abbiano i mezzi per farvi fronte, attraverso i Buoni Servizio regionali”.

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