Turismo a Taranto in costante crescita: “Ma vanno eliminate le criticità”

 

Gli operatori soddisfatti del trend, però indicano problematiche da risolvere: rifiuti e controllo del territorio soprattutto
pubblicato il 17 Luglio 2021, 11:06
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Turismo a Taranto, nel pieno dell’estate 2021, pur se penalizzato dalla pandemia (speriamo agli sgoccioli, varianti a parte): ne parliamo con Cinzia Monfardini, titolare di uno delle più rappresentative strutture ricettive cittadine, L’Arcangelo – Boutique Hotel, in Piazza Fontana, con al suo attivo un cospicuo carnet di importanti riconoscimenti a livello nazionale per l’elevato livello dei servizi offerti. “In quest’ultimo periodo, come negli scorsi anni, – dice – le nostre strutture ricettive stanno ospitando molti turisti dall’estero, registrando in linea di massima il tutto esaurito. Abbiamo perso l’abituale utenza americana, inglese e canadese, ma in compenso è aumentata quella spagnola, tedesca, e svizzera”.
“Ben poche località – sostiene – possono vantare le nostre bellezze paesaggistiche, naturalistiche storiche e archeologiche. Taranto inoltre è anche favorita dalla posizione baricentrica, che fa sì che i turisti possano agevolmente raggiungere Matera, già Capitale della Cultura, Lecce, la Grecìa Salentina e i centri della Valle d’Itria, oltre che le nostre incantevoli spiagge”.
Costituitisi in gruppo per confrontarsi sulla soluzione delle problematiche quotidiane, molti operatori del settore ricettivo sono concordi sulla sempre più consolidata vocazione turistica della città, anche per l’incremento di offerta di attrattive registratasi negli ultimi tempi, ma che risulta però fortemente penalizzata, nel confronto con i centri vicini, a causa della carenza di importanti fattori di vivibilità. Infatti a impedire il decisivo salto di qualità nell’accoglienza contribuiscono soprattutto la scarsa pulizia nelle strade ed il discontinuo controllo del territorio.
La titolare de ‘L’Arcangelo’ evidenzia come la situazione dei rifiuti risulti particolarmente incresciosa nei percorsi turistici più frequentati del Borgo e in particolar modo della Città vecchia.
“Con i colleghi – riferisce – ascoltiamo con dispiacere le lamentele degli ospiti, i quali non comprendono tale abbandono, con i cassonetti perennemente stracolmi e circondati da grandi quantità di sacchetti d’immondizia. Inoltre c’è una richiesta corale di far effettuare con regolarità il lavaggio delle strade con lance e prodotti igienizzanti. Dovrebbero essere particolarmente curati piazza Castello, Piazza Fontana nonché il percorso di Via Duomo, abitualmente attraversata dai turisti per visitare le principali attrattive del centro storico”.
A tal proposito Cinzia Monfardini concorda sul fatto che certamente deve cambiare la mentalità dei residenti e anche di alcuni esercenti del luogo, che non comprendono davvero la portata del danno che, con taluni disdicevoli comportamenti, arrecano alla città tutta ed alle loro stesse attività. Nell’attesa di tale cambiamento, però, ritiene che nell’immediato bisognerebbe pensare ad una soluzione, per evitare, soprattutto con questo caldo, problemi dal punto di vista igienico-sanitario. “Ci dobbiamo impegnare a raggiungere subito per questo obiettivo, come ci sono riusciti i centri attorno a noi. Non possiamo perdere più tempo – commenta –. Chi arriva a Taranto deve desiderare di tornarci e non tornarsene con il ricordo dell’immondizia per le strade e dei cattivi odori. Questa è la mission di qualunque città che voglia per davvero puntare sul turismo: offrire quello che il cliente si aspetta di trovare, affinché ritorni. Le strutture possono essere meravigliose ma senza i servizi essenziali sul territorio tutto il nostro lavoro cade nel vuoto”.
L’operatrice evidenzia inoltre la necessità di un controllo costante del territorio, non limitato solo ai giorni di eventi particolari, come lo è stato quello del SailGp, oppure in occasione degli sbarchi dei crocieristi, ogni mercoledì. “Alcuni sostengono che in tali circostanze, per il cospicuo dispiegamento di forze dell’ordine, la città apparirebbe addirittura militarizzata, così da incutere timori nei turisti – dice –. Ma è vero proprio il contrario! I visitatori si sentono invece protetti, così da effettuare i tour in maggiore tranquillità. Assenti gli scippi, in quanto la Città vecchia è tranquilla sotto tale punto di vista, il problema maggiore è dato infatti dalle auto e soprattutto dalle moto che scorrazzano lungo via Duomo, incuranti delle visite guidate, degli avventori ai tavolini e dei bambini che giocano. Ciò accade anche sulla banchina di via Garibaldi, affollata di gente per ammirare il bellissimo panorama di Mar Piccolo”.
L’altro inconveniente segnalatoci è costituito dai parcheggiatori abusivi, particolarmente insistenti e minacciosi, se si nega loro… il caffè. Cinzia Monfardini si chiede come sia possibile che non si riesca a debellarli definitivamente, al contrario di quanto accade nelle vicine località turistiche.
“Tutti questi inconvenienti, se non verranno risolti – conclude – potrebbero risultare davvero penalizzanti per Taranto, che sta iniziando ad attrarre l’interesse di imprenditori intenzionati a investirvi, certi delle sue grandi potenzialità turistiche. E sarebbe davvero un peccato!”.

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