Ex Ilva, blackout del 18 giugno: relazione dell’ARPA

 

L'evento emissivo causato dal guasto tecnico presso la centrale elettrica CET/2 ha confermato un picco di benzene in alcuni orari
pubblicato il 17 Luglio 2021, 12:09
7 mins

Sull’evento emissivo dello scorso 18 giugno, ARPA Puglia ha redatto un’informativa e un verbale di sopralluogo che sono stati come da prassi inviati ad ISPRA. Nella relazione si ricorda che lo scorso 19 giugno, personale tecnico dell’Agenzia Regione per la Protezione Ambientale ha eseguito un sopralluogo al fine di verificare le cause che hanno determinato l’evento di black out che ha interessato l’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.

Il 18 giugno, con la comunicazione denominata “fase di attenzione del 18-06-2021” l’azienda comunicava ad ARPA che l’evento emissivo  è avvenuto tra le ore 18:40 e le ore 19:40, comunicando che le accensioni delle torce sono state determinate dalla necessità di bilanciamento delle reti gas AFO e gas COKE combusto.

Il 19/06/2021, i tecnici di ARPA Puglia DAP TA si sono recati per un sopralluogo straordinario presso lo stabilimento Acciaierie d’ItaIia di Taranto. Dalle informazioni raccolte è stato evidenziato che alle ore 18:15 si è verificato un black-out elettrico parziale presso la centrale elettrica CET/2 (ADI Energia Srl). Il fenomeno ha comportato la fermata di diversi impianti. La mancanza di prelievo di gas ha generato l’intervento delle torce di sicurezza per il bilanciamento della rete gas. Il rientro del black-out elettrico parziale è avvenuto a partire dalle ore 21,00 e si è concluso alle 00:30 del giorno successivo. Durante il sopralluogo è stato chiesto al Gestore di fornire una relazione di dettaglio suIl’evento, inviata alcuni giorni dopo. Inoltre, con riferimento al medesimo evento, il gestore di Acciaierie d’Italia Energia Srl ha inviato la comunicazione di disservizio alle ore 18:15 che ha coinvolto CET/2 e CET/3 trasmessa anche ad ISPRA.

Dati di qualità dell’aria rievati dalle centraline di monitoraggio gestite da ARPA Puglia

Per rispondere alla richiesta di ISPRA, ARPA ha fornito i dati rilevati dalle centraline della rete regionale della qualità dell’aria (RRQA TA) e della rete dello stabilimento Acciaierie d’Italia.

Per quanto riguarda i venti, all’inizio dell’evento (ore 19:00) prevalenti dal I quadrante, deboli (inferiori a L5 m/s) per poi ruotare passando dal III quadrante (dalle ore 23:00 alle 01:00 del 19/06/2021) al IV quadrante (dalle ore 02:00 alle 04:00 del19/06/2021) quando il vento soffia dalla fabbrica verso la città.

Per quanto riguarda i vari inquinanti, la rete delle centraline della qualità dell’aria presenti in città, è stato registrato per il Benzene i seguenti valoripicco (media oraria) pari a 24.5 µg/m3 nella stazione di via Machiavelli alle 02:00 del 19/06/2021picco (media oraria) pari a 5 µg/m3 alle ore 03:00 nella stazione di via A. Adigevalori compresi tra 1µg/m3 e 28 µg/m3 dalle ore 19:00 del 18/06/2021 alle ore 09 00 del 19/06/2021 pressola centralina Ospedale Testa.

Per quanto riguarda invece il Pm10 i limiti normativi per i giorni 18 e 19/06/2021 sono stati rispettati; tuttavia, si è registrato un aumento delle concentrazioni di PM10 (medie orarie) a partire dalle 22:00 del 18/06/2021 sino alle ore 05:00 del 19/06/2021 presso le stazioni di Tamburi poste in via Orsini e via Machiavelli.

In merito all’inquinante SO2 (biossido di zolfo) i limiti normativi per i giorni18 e 19/06/2021 sono stati rispettati; tuttavia, si è registrato un aumento delle concentrazioni a partire dalle 10:00 alle 14:00 del 19/06/2021 presso la stazione di via Machiavelli.

Infine per l’H2S non sono previsti limiti normativi nazionali ed europei; tuttavia, non sono stati registrati superamenti del valore soglia pari a 7 µg/m3 (sul breve periodo, 30 minuti) delle linee guida della WHO.

Per quanto riguarda invece i dati delle centraline della rete interna di Acciaierie d’Italia, per il benzene è stato registrato un incremento dei valori dalle 19:00 alle 21:00 del 18/06/2021e dalle 03:00 alle 08:00 del 19/06/2021 raggiungendo valori orari di picco pari a 220 ug/m3 presso la centralina Cokeriamassimo (valore medio orario) pari a 9 µg/m3 alle ore 01:00 del 19/06/2021 nella centralina Tamburiin via Orsinimassimo (valore medio orario) pari a 20 µg/m3 alle ore 03:00 del 19/06/2021 nella centralina Meteo Parchi.

Per quanto riguarda invece il PM10, il limite normativo per la qualtà dell’aria, D. Lgs n.155/2010 è applicabile solo alla centralina Tamburi di via Orsini e tale limite risulta rispettato; tuttavia, a partire dalle ore 18:00 del 18/06/2021 sino alle prime ore del 19/06/2021 si riscontrano aumenti dei valori biorari di PM10 presso le centraline Cokeria, Rivl, Meteo parchi e Tamburi.

Infine, per quanto riguarda l’inquinante SO2 (biossido di zolfo), è stato registrato un picco con valore massimo orario pari a 266 µg/m3 alle ore 02:00 del 19/06/2021 presso Meteo Parchi (unica stazione dove tale parametro viene misurato).

Nella relazione di ARPA Puglia sono presenti anche i dati della rete DOAS, che è costituita da un sistema ottico-spettrale “fence line open-path” (linea di recinzione a percorso aperto) per il monitoraggio in continuo della qualità dell’aria in prossimità del perimetro dello stabilimento in attuazione della prescrizione n.85 del Decreto di Riesame AIA del 2012.

Gli incrementi di inquinanti rilevati dalla rete DOAS sono utili allo studio di fenomeni/eventi di possibile inquinamento, ma non soggiacciono ai valori limite definiti dal Dl.gs. n.155/10. Per quanto riguarda il benzene sono stati rilevati incrementi di Benzene presso la rete Agglomerato, Parchi e Direzione. Mentre per il Biossido di Zolfo (SO2) sono stati rilevati incrementi nelle stesse centraline oltre a quella della Portineria Imprese. Le rilevazioni degli incrementi vanno dalle ore 14 del 18 giugno alle ore 08 del 19 giugno.

Nella relazione ARPA riporta anche di aver ricevuto diverse segnalazioni dell’evento emissivo del 18/06/2021, visibile e percepibile all’esterno dello stabilimento Acciaieria d’Italia di Taranto, da parte di singoli cittadini e associazioni del territorio.

Sulla base del sopralluogo eseguito e dell’esame della documentazione pervenuta ARPA Puglia ritiene di dover effettuare ulteriori approfondimenti in merito alle cause dell’evento ed alle misure messe in atto dal Gestore per “misurare, ovvero stimare, la tipologia e la quantità degli inquinanti che sono stati rilasciati nell’ambiente e la toro destinazione” (cfr. Paragrafo 9.9 delDecreto AIA prot.DVA-DEC-2011-000450) nell’ambito dell’attività ispettiva.

Approfondimenti che pubblicheremo appena saranno resi noti.

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/06/19/ex-ilva-guasto-tenico-e-blackout-indaga-larpa/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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