Differenziata, senza tessera (temporaneamente) i cassonetti ingegnerizzati

 

pubblicato il 17 Luglio 2021, 16:09
2 mins

Da qualche giorno i cassonetti ingegnerizzati posizionati nel Borgo sono accessibili a tutti gli utenti, anche a chi non è in possesso della card personale da utilizzare per l’apertura.

«La scelta di optare per questa soluzione – scrive Kyma Ambiente in una nota – è dettata dall’imminente avvio della raccolta porta a porta dedicata ai commercianti, dal raddoppio dei cassonetti gialli del multimateriale su alcune mini-isole ecologiche, e dell’aumento del numero di postazioni. Il tutto per consentire un migliore conferimento da parte dei cittadini, e dei numerosi turisti, nelle more dell’adozione dei servizi integrativi disposti su indicazione dell’amministrazione Melucci».

«Kyma Ambiente – prosegue la nota – d’intesa con l’assessore Paolo Castronovi, ha quindi deciso di lasciare libero temporaneamente l’accesso ai cassonetti ingegnerizzati, al fine di garantire l’eliminazione delle criticità riscontrate. Sarà inoltre intensificata l’attività di controllo e sanzionamento, come già sta avvenendo, per il conferimento dei rifiuti fuori dalla fascia oraria consentita e l’abbandono di ingombranti e materiali pericolosi. Stretta anche sul “turismo dei rifiuti“, ovvero su quella inclinazione a conferire nelle aree dove non è ancora attiva la raccolta differenziata. Questo comportamento, in quanto vietato, è sottoposto a sanzioni che vanno da 50 a 500 euro».

«Con questa soluzione diamo una risposta concreta alle criticità emerse nelle ultime settimane – ha commentato il presidente Giampiero Mancarelli -. Lasciare libero l’accesso agli ingegnerizzati ci consentirà di garantire maggiore igiene e decoro in città. Ma si tratta di un provvedimento assolutamente temporaneo, valido solo per il periodo necessario ad avviare quei servizi integrativi che miglioreranno la raccolta differenziata. Invitiamo i cittadini, quindi, a effettuare correttamente la raccolta differenziata: ricordiamo di pressare la plastica e di piegare il cartone prima del conferimento, e che nell’indifferenziato va depositato soltanto ciò che non è possibile differenziare, e non quello che non si vuole differenziare».

La durata di questo provvedimento temporaneo sarà, chiaramente, oggetto di grande attenzione.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

3 Commenti a: Differenziata, senza tessera (temporaneamente) i cassonetti ingegnerizzati

  1. Giuseppe

    Luglio 18th, 2021

    Concordo pienamente sulla raccolta differenziata e che, quindi, nell’indifferenziata vada inserito solo ciò che non è differenziabile.
    Però, soprattutto in questo periodo estivo, frequentando i nostri lidi (e non solo) a volte raccolgo alcuni rifiuti. Se trattasi di oggetti singoli (lattine, bottiglie, …) le differenzia correttamente. Allorquando si tratta di “buste” abbandonate piene di rifiuti, per motivi igienici e di sicurezza personale di certo non ci sbircio all’interno e, quindi, li conferisco nell’indifferenziata. Di recente sono stato protagonista, in un Comune della nostra Provincia, di un “rifiuto di raccolta” in quanto all’interno della pattumella vi era una lattina ed una bottiglia di plastica. Tale rifiuto non può far altro che incentivare il disinteresse verso i rifiuti abbandonati in quanto espongono a rischio ammenda. Occorrerebbe prevedere una soluzione.

    Rispondi
  2. Fra

    Luglio 19th, 2021

    Taranto è una discarica a cielo aperto ormai ,tutto il contrario di tutto ,quei cassonetti con la monnezza appoggiata ai lati ,le buste in ogni strada ,i cassonetti stracolmi di ogni genere di rifiuti ,chiunque getta il sacchetto in pieno giorno ,sono sempre aperti ,una gestione Veramente ridicola di una città composta da sporcaccioni e ignoranti di ogni tipo ,servirebbe l’aiuto dell’esercito per gestire la Taranto di oggi non se ne può più .

    Rispondi
  3. Giuseppe

    Luglio 19th, 2021

    Concordo nel rilevare che la città è in condizioni igieniche estremamente drammatiche. Comunque, non si può addossare certamente tutta la colpa all’Amministrazione bensì alla grande maleducazione dei nostri concittadini. Puoi riprenderli quanto vuoi ma non imparano, anzi… ti rispondono con una alzata di spalle e il famoso motto “ce’ me ne futte a me!”. Cosa ancor più grave è riscontrare anche nei giovani tale comportamento: il futuro è soprattutto loro e puoi parlare quanto vuoi di Green Life. “Sordi”!

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)