Ex Ilva, i sindacati: “Il tempo è scaduto”

 

Due assemblee a cui hanno partecipato centinaia di lavoratori in preparazione dello sciopero del 20 luglio
pubblicato il 16 Luglio 2021, 20:11
2 mins

Si sono svolte oggi, contemporaneamente, due assemblee, una all’esterno degli uffici della Direzione del siderurgico che ha visto coinvolti centinaia di lavoratori di Acciaierie d’Italia e di Ilva in AS e una presso la portineria Imprese, con i lavoratori dell’appalto.

“Il tempo dei proclami e degli slogan è finito. È da tempo che assistiamo a continui rinvii rispetto al futuro ambientale, occupazionale e industriale mentre migliaia di lavoratori vengono collocati in cassa integrazione. Il futuro è incerto per i lavoratori di Acciaierie d’Italia, Ilva in AS e dell’appalto. A fronte di un piano industriale, definito dalla multinazionale ArcelorMittal e dal nuovo socio Invitalia mai discusso e condiviso con FIM FIOM UILM, continua ad essere una questione inaccettabile” hanno sostenuto quest’oggi i sindacati metalmeccanici di Taranto.

“L’assenza di un piano di manutenzioni degli impianti per assicurare la sicurezza dei lavoratori e la messa a norma degli impianti è inaccettabile. L’assenza della presentazione del piano ambientale, sui tempi della sua realizzazione e delle opere di messa a norma degli impianti e la certezza degli investimenti è inaccettabile. Una gestione inappropriata della cassa integrazione senza la condivisione delle modalitàe dei numeri dei lavoratori è inaccettabile. La mancata definizione di un percorso di reintegro in Acciaierie D’Italia dei lavoratori in Amministrazione Straordinaria è inaccettabile. E’ altrettanto inaccettabile che al termine dell’incontro di ieri al MiSE l’AD di Acciaierie d’Italia Lucia Morselli abbia dichiarato di considerare scaduto l’accordo del 6 settembre 2018 per le parti che si riferiscono al trattamento economico ed in particolare per quel che riguarda la corresponsione dell’“una tantum” del 3% della RAL in luogo del premio di risultato, senza alcuna preventiva comunicazione formale e tantomeno l’apertura di un negoziato per il rinnovo del PDR”.

“Il futuro ambientale, occupazionale e industriale dipende da come riusciamo a mobilitarci e modificare gli accordi partoriti dalla multinazionale e dal Governo. Per tali manifesteremo giorno 20 luglio al presidio sotto la Prefettura di Taranto alle ore 8,00” concludono Fim, Fiom e Uilm di Taranto.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/07/15/ex-ilva-ok-a-norma-su-cassa-sino-a-dicembre/)

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)