Leonardo Grottaglie: “Politica agisca, futuro in pericolo”

 

La Rsu Fiom Cgil si rivolge alla politica di ogni ordine e grado dopo le preoccupanti parole dell'ad Profumo audito alla Camera lo scorso 7 luglio
pubblicato il 15 Luglio 2021, 19:44
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La rappresentanza sindacale della Fiom CGIL dello stabilimento Leonardo Grottaglie (ex-Alenia/ Finmeccanica), scrive una lettera alle amministrazioni locali, oltre che ai parlamentari e senatori tarantini, ed al ministro allo Sviluppo economico Giorgetti, dopo le ultime dichiarazioni dell’ad Alessandro Profumo in audizione alla Camera dei Deputati il 7 luglio scorso, sul piano industriale della società ed in particolare sul futuro della Divisione Aerostrutture.

“La leggerezza con la quale è stata trattata la tematica indurrebbe allo sconforto, ma non possiamo permettercelo. Proviamo ad essere propositivi ed ottimisti. Ovviamente noi ragioniamo sull’aspetto industriale, perché Leonardo – almeno sulla carta – è un’industria, ma essendone dipendenti, siamo anche consapevoli del fatto che svolga più un ruolo da mediatore sociale e di interessi a vario titolo (leciti e meno leciti), stando a quanto si apprende da autorevoli fonti giornalistiche. Ammettere di fronte al proprio investitore di maggioranza (lo Stato) di non essere in grado di rilanciare sul mercato le proprie produzioni (di cui un mercato esiste), e dichiarare di preferirle cederle a chi saprebbe sfruttarle meglio, già di per se è un’ammissione di incompetenza e di inadeguatezza – si legge nella lettera della Fiom Cgil -. Chi conosce il mondo dell’Aeronautica, sa quanto è importante mantenere rapporti commerciali con i grandi players mondiali in termini di acquisizione di know how e in termini di scambi di natura geopolitica. Chi conosce l’industria sa, invece, come trarre profitto dai prodotti aeronautici che si producono, anche per conto terzi, a partire dall’acquisizione dei contratti fino alla gestione dei processi industriali. Laddove ci dovesse essere “leggerezza” nelle firme dei contratti e/o incompetenza manageriale nella gestione dei processi, ne vanno ricercate le responsabilità e di sicuro sono in capo a chi dirige“.

“È troppo semplice fare l’amministratore di una “one-company” facendo i conti con l’abaco e dichiarare di cedere pezzi laddove i conti non sono positivi. Pensare che questa gente venga pagata più del Presidente della Repubblica e che tratti certi temi con tale superficialità ed incompetenza è vergognoso, oltre che pericoloso. Vi scriviamo perché Leonardo non mantiene i propri asset e non tiene aperti gli stabilimenti solo se ne quadrano i conti, altrimenti sarebbe fallita fin dall’origine. Leonardo è politica, con la politica fa i conti e per la politica agisce. Rappresentare il proprio territorio dal punto di vista politico – a nostro modo di vedere – significa anche intervenire e prendere una posizione netta, quando un manager nominato dalla politica stessa rilascia certe dichiarazioni” proseguono dalla Fiom.

“Ricordiamo che lo Stabilimento di Grottaglie è nato soprattutto dall’aiuto dei fondi Regionali, quindi fatto con i soldi di tutti i contribuenti, dunque ora la politica non può rimanere inerme di fronte a questa situazione. Il territorio ed il sito di Grottaglie hanno già pagato a caro prezzo in termini occupazionali, negli scorsi anni, la perdita di centinaia di posti di lavoro nell’indotto, sempre nel silenzio delle istituzioni e di chi le rappresentava. Sul sito di Grottaglie si sono promessi posti di lavoro, fatte campagne elettorali ed ottenuto voti dai cittadini, è arrivato quindi il momento che la politica ed i propri rappresentanti nazionali, regionali e locali si interessino fattivamente e si inizino ad adoperare per fare qualcosa per il nostro stabilimento” avvertono dalla Rsu.

“Ad elevare il livello di scontro ed a mobilitare i lavoratori ci pensiamo noi, ma senza il vostro contributo servirà a poco. Con la presente vi chiediamo di intervenire con ogni mezzo a vostra disposizione, social media, stampa, segreterie di partito, dibattiti pubblici ed interventi ufficiali nelle sedi preposte. A Grottaglie si deve diversificare la produzione, si devono produrre aerostrutture militari oltre che civili ed inserire altri partner commerciali, altrimenti le parole dell’A.D. troveranno terreno fertile in uno stabilimento fatto di monocommittenza e monoprogramma. Restiamo a vostra completa disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento. Vi ringraziamo e Vi salutiamo con l’auspicio che, chi può, intervenga sull’ad prima che riesca a realizzare quanto dichiarato. Vogliamo confidare nel vostro aiuto, del resto si sa: l’ottimismo è il profumo della vita”.

(leggi le notizie sulla Leonardo Grottaglie https://www.corriereditaranto.it/?s=leonardo&submit=Go)

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