Aeroporti di Puglia: “Grottaglie vocazione industriale”

 

Il presidente Onesti: "Se Regione propone compagnie che vogliono volare su Taranto si può discutere". L'assemblea dei soci ha approvato il bilancio 2020: 19 milioni di perdite
pubblicato il 14 Luglio 2021, 18:22
6 mins

L’Assemblea dei Soci di Aeroporti di Puglia, con il voto favorevole della Regione Puglia e della C.C.I.A.A. di Brindisi, ha approvato il Bilancio di Esercizio al 31 dicembre 2020. L’esercizio registra una perdita di 18 milioni e 985mila euro, ripianata mediante i Fondi di Riserva di Patrimonio Netto. Complessivamente, il Valore della Produzione, pari a 49 milioni e 297mila euro, si è ridotto del 53% rispetto al 2019. I costi di esercizio, pari a 53 milioni e 015mila euro sono diminuiti del 31%, evidenziando la caratteristica intrinseca del business aeroportuale di elevata incidenza dei costi fissi. Pur in presenza di un quadro contingente negativo senza precedenti per la presenza dei suddetti fattori di rischio ed incertezza, il Bilancio d’esercizio 2020 è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in base alle disposizioni del Decreto “Rilancio”.

Nell’illustrare i dati del bilancio il presidente Tiziano Onesti ha dichiarato che “il 2020 è stato un anno drammatico per il trasporto aereo. Il traffico passeggeri dell’intera Rete aeroportuale pugliese ha fatto registrare un decremento (- 67% sul dato 2019) che, seppur più lieve rispetto ai valori nazionali, evidenzia comunque la criticità della situazione. Aeroporti di Puglia, oltre a farsi carico delle ancor più impegnative incombenze connesse alla sicurezza dei lavoratori e dei luoghi di lavoro, nonché alle nuove misure sanitarie di prevenzione connesse al COVID-19, è intervenuta sulla propria organizzazione operativa, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, diretti e indiretti, assicurare gli  investimenti necessari e preservare gli elementi fondamentali della continuità aziendale“.

Nel 2020, infatti, il sistema aeroportuale italiano ha registrato 53 milioni di passeggeri contro i 193 milioni del 2019: un calo drastico per gli scali nazionali che in un anno hanno perso 140 milioni di viaggiatori, il 72,6% del traffico. In tal senso, l’istituzione, presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di un fondo per i Gestori aeroportuali si integra con lo stanziamento da parte della Regione Puglia di un idoneo fondo di accantonamento. I suddetti interventi di sostegno si pongono nell’ottica della promozione del trasporto aereo, in termini di capacità e di offerta, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità del territorio.

“In questo quadro di criticità – ha detto ancora il presidente Tiziano Onesti la società sta intervenendo con tutta l’organizzazione, ad ogni livello, con la massima energia e responsabilità, per poter riprendere velocemente i livelli di attività, nella consapevolezza che i risultati finora raggiunti dalla Rete Aeroportuale Pugliese sono stati il frutto anche di una comunione di strategie, progettualità ed azioni che ha visto gli stakeholders territoriali, tutti insieme come Sistema, protagonisti di una straordinaria stagione di crescita che andrà rapidamente riattivata“.

“Il nostro e’ un piano industriale molto ambizioso, i dati dell’anno scorso ci hanno restituito 7,5 milioni di passeggeri tra i due scali principali di Bari e Brindisi. Nell’arco del decennio 2019-2028 prevediamo tra gli 11 e 12 milioni di passeggeri. Consideriamo che il dato del 2018 era il dato che Enac prevedeva per il 2030 come scenario minimo, quindi siamo riusciti ad anticipare grandemente questo dato. Aeroporti di Puglia è la prima rete aeroportuale riconosciuta con Decreto dallo Stato, questo i permette una crescita armonica tra le infrastrutture e il traffico previsto”. Questa la sintesi dell’andamento passato e del futuro di Aeroporti di Puglia illustrato dal presidente Onesti.

La società ha inoltre presentato il Piano strategico degli aeroporti pugliesi e ha illustrato le prospettive degli altri due aeroporti regionali, il “Gino Lisa” di Foggia e il “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie. “Dobbiamo essere capaci di utilizzarli al meglio questi due scali – ha detto Onesti -. Foggia da due anni a questa parte l’abbiamo istituito come hub della Protezione Civile per tutta l’area del sudest italiano, mentre per quanto riguarda l’aeroporto di Grottaglie, ha una vocazione industriale, per questo abbiamo chiesto il prolungamento della pista a due chilometri, c’e’ una grande collaborazione con il distretto spaziale. Fermo restando l’invito alla Regione Puglia, se ci sono compagnie che vogliono volare su Taranto si puo’ discutere benissimo“.

Riguardo agli aspetti della sostenibilità, la fattiva adesione al Global Compact dell’ONU e la particolare attenzione alla tutela ambientale, denotano sempre più la vocazione di Aeroporti di Puglia a un ruolo trainante dell’economia pugliese, oltre che l’attestazione di una gestione virtuosa che determina le priorità aziendali non solo in base a valori economico-patrimoniali. Nel 2020 Il valore reputazionale di AdP si è ulteriormente consolidato con la conferma del Rating di Legalità “tre stelle”.

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2 Commenti a: Aeroporti di Puglia: “Grottaglie vocazione industriale”

  1. Piero

    Luglio 14th, 2021

    Cioe’ che significa non capisco… la pista e’ gia di oltre tre chilometri. vogliono portarla a 5?

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  2. Fra

    Luglio 15th, 2021

    Soltanto 200.000 sicuramente lo utilizzeranno ,le compagnie ci sono siete voi i veri artefici del nostro fallimento ,una città che diventa sempre più scadente e non abbiamo neanche la possibilità di scappare . Comunque offrite un servizio scadente proprio dagli aeroporti principali ,se le persone devono venire da Bari è un vero disastro ,immaginiamo da Brindisi ,Taranto svegliati stai uccisa a certi livelli !!

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