“in Cortile: il teatro ragazzi”: “La storia di Hansel e Gretel”

 

pubblicato il 13 Luglio 2021, 10:07
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Giovedì 15 luglio, alle ore 21 alla parrocchia Santa Famiglia, il Crest presenta “La storia di Hansel e Gretel”, testo Katia Scarimbolo, scene luci e regia Michelangelo Campanale, con Catia Caramia, Paolo Gubello, Giuseppe Marzio, Maria Pascale, costumi Cristina Bari, assistente di produzione Sandra Novellino, tecnico di scena Vito Marra, per il cartellone “in Cortile: il teatro ragazzi” promosso dal Teatro Pubblico Pugliese e dal Comune di Taranto, in collaborazione con il Crest. Replica sabato 17 luglio alla parrocchia San Giuseppe (via Garibaldi, Città Vecchia). Biglietto 3 euro con prenotazione obbligatoria al numero 366.3473430 (anche whatsapp) in orario d’ufficio (dal lunedì al venerdì: ore 10-18.30).

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini.

Datato 2009, una delle migliori produzioni del teatro ragazzi italiano, “La storia di Hansel e Gretel” è un lavoro teatrale di luci e ombre: il giornaliero inganno dell’immagine che nasconde verità opposte e complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina. In questi undici anni, la produzione del Crest ha girato l’intera penisola, senza sosta, con immutato entusiasmo e successo, realizzando oltre 500 repliche. Una continuità rara in un panorama in continuo mutamento.

Foto: Mariagrazia Proietto

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