Undici luglio: festa della Nazionale Italiana

 

Nel 1982 arrivò la Coppa del Mondo, nel 2021 ecco la Coppa d'Europa
pubblicato il 12 Luglio 2021, 08:16
2 mins

Ci sono date che restano indelebili nella testa e nel cuore degli sportivi. Domenica 11 luglio del 1982, ossia 39 anni fa, l’Italia di Bearzot vinceva al Bernabeu di Madrid la Coppa del Mondo battendo gli “odiati” panzer tedeschi.

Domenica 11 luglio 2021, l’Italia di Mancini, vince a Wembley la Coppa d’Europa battendo i presuntuosi inglesi, coloro che pensavano di aver già vinto…”It’s Coming Home”.

In comune queste due imprese non hanno soltanto la data ma un personaggio e tante istantanee. Il personaggio è Oriali, “una vita da mediano”, come lo ha immortalato in una canzone Ligabue; nel 1982 numero 4 di una Italia tosta e gagliarda, partita senza alcun favore dei pronostici. Nel 2021 è il team manager di una Italia giovane e sbarazzina, anch’essa non inserita tra le favorite per la vittoria finale.

E poi succede che all’amatissimo presidente della Repubblica Pertini – che nel 1982 catturò l’attenzione della tribuna d’onore del Bernabeu con le sue simpatiche esultanze – gli “succeda” un Presidente, anch’egli d’altri tempi, anch’egli molto amato dagli italiani, come Mattarella, uomo sempre compìto e misurato, che, però, si è lasciato andare ad un raro e spontaneo sorriso dalla tribuna d’onore di Wembley.

L’urlo di Tardelli, la pipa di Bearzot, l’esultanza braccia al cielo di Pablito Rossi, il “vecchio” capitano Zoff che alza la Coppa al cielo di Madrid. Immagini memorabili del 1982. Ed ora il dito indice che ruota intorno alla bocca di Bonucci (sua classica esultanza), l’abbraccio commovente e commosso di Vialli e Mancini, che nel vecchio Wembley nel 1992 ci avevano perso una Coppa dei Campioni, Florenzi ripreso dalle telecamere mentre bacia la medaglia d’oro ed eslcama in diretta: “Guarda mamma, guarda qua”, il “vecchio” e bollato come “finito” capitano Chiellini che alza la Coppa al cielo di Londra.

Emozioni, queste, che solo lo sport sa regalare e renderle eterne…

*credit immagini: Rai

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