Ex Miroglio, Galante chiede verifiche su Ecologistic

 

Il consigliere regionale del M5S ha presentato richiesta di accesso agli atti sull’ampliamento dell’impianto. “Necessario verificare il rispetto delle prescrizioni”
pubblicato il 10 Luglio 2021, 17:33
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“Ho depositato una richiesta di accesso agli atti per avere aggiornamenti sul rispetto delle prescrizioni imposte all’esito del procedimento di autorizzazione per l’ampliamento dell’impianto Ecologistic di Ginosa, per il quale la Regione ha rilasciato il PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), comprensivo del provvedimento di VIA, nel 2019”. È quanto dichiara il consigliere regionale del M5S Marco Galante.

L’impianto di Ecologistic è preposto alla valorizzazione dei rifiuti plastici provenienti dalla raccolta differenziata e alla produzione di packaging per il settore ortofrutticolo e non. Il progetto di ampliamento prevede l’implementazione di tre processi produttivi, in particolare: la Linea CSS Corepla attualmente in esercizio, viene raddoppiata, passando dalla quantità massima già autorizzata di 100.000 t/a alla capacità massima di 170.000 t/a; la nuova linea produttiva extra Corepla prevede l’ingresso di ulteriori materiali di provenienza extra Corepla per una capacità produttiva di ulteriori 110.000 t/a costituiti da plastica, carta, legno, vetro, metalli ferrosi e non, ingombranti; il ciclo packaging prevede la realizzazione di 4 linee di lavorazione delle plastiche.

“Lo sviluppo economico del territorio deve andare di pari passo con la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini – dichiara Galante – per questo l’amministrazione comunale attuale ha fatto di tutto per ridurre gli impatti di questo nuovo progetto. Ci rendiamo conto dell’importanza di aver risolto la vertenza dei lavoratori ex Miroglio, finalmente ricollocati da Ecologistic, come prevedevano gli accordi presi per la cessione del capannone in comodato d’uso gratuito, ma non possiamo abbassare la guarda per quello che riguarda l’impatto ambientale dell’impianto come potenziato. Una vicenda che seguo dal 2019 e per cui già allora avevo sollecitato le dovute verifiche all’assessore Borraccino, visto il considerevole aumento della capacità di trattamento dei rifiuti. La Provincia di Taranto nel 2011 all’interno del Piano Territoriale ha dichiarato l’area intorno al capannone in contrada Girifalco potenzialmente idonea ad ospitare siti per il trattamento dei rifiuti, ma faremo il massimo per evitare la realizzazione di ulteriori impianti“.

L’AIA prevede che il Gestore, prima dell’avvio dell’attività nel nuovo assetto impiantistico, debba dare comunicazione alla Regione. È anche prescritto che il Gestore presenti annualmente alla Regione, al Comune, alla Provincia e ad ARPA i dati relativi al Piano di Monitoraggio e Controllo ed una relazione che evidenzi la conformità dell’esercizio dell’impianto alle prescrizioni dell’AIA, riportando in particolare: consumo di materie prime, risorse idriche ed energia nell’anno; risultati delle analisi di controllo delle emissioni in atmosfera, delle campagne di monitoraggio degli odori, degli scarichi idrici e delle acque sotterranee; codici e descrizione qualitativa e quantitativa dei rifiuti trattati e prodotti nell’anno e loro destino.

“Ho,quindi, chiesto alla Sezione regionale competente di sapere in che data il Gestore ha comunicato alla Regione l’avvio dell’attività nel nuovo assetto impiantistico e di avere copia della sintesi dei risultati del Piano di Monitoraggio e Controllo, della relazione che evidenzia la conformità dell’esercizio dell’impianto alle condizioni descritte nell’AIA e del piano di monitoraggio delle acque di processo per massimizzarne il riutilizzo, previsto dalla VIA. Ho anche chiesto di sapere se e in che data sono state acquisite le certificazioni/qualificazioni previste dal D.M. 22/2013 in merito alla produzione di CSS End of Waste, necessarie per avviarne la produzione e se ARPA abbia di recente svolto attività ispettive e di controllo presso l’impianto. Continuerò a monitorare la situazione e a verificare il rispetto delle prescrizioni autorizzative – conclude Galante – perché ritengo indispensabile lavorare nella direzione di un’economia sostenibile. Questo territorio ha già dato tanto in termini di impatto ambientale”.

(leggi gli articoli sull’argomento https://www.corriereditaranto.it/?s=ex+miroglio&submit=Go)

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