‘Ambiente Svenduto’: il libro di Carrieri presentato all’Università

 

pubblicato il 10 Luglio 2021, 21:48
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Martedì 13 luglio alle ore 17,30, nell’ Aula Magna del Dipartimento ionico Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari a Taranto è prevista la presentazione del libro di Angelo Carrieri ‘Ambiente Svenduto – Il benessere avvelenato dal pianeta acciaio’, con la prefazione di Pino Aprile, Collana QuartoStato, Antonio Mandese Editore.

Intervengono: Prof. Riccardo Pagano Direttore del Polo universitario jonico – Dipartimento in sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo; Prof. Alessandro Marescotti Peace Link; Dott. Franco Sebastio già Procuratore della Repubblica di Taranto – Presidente Ladisa. Modera: Antonio Mandese.

Taranto è stata ‘privilegiata’ dalla nascita di un’acciaieria a ridosso del quartiere tra i più popolosi e giovani di una città che oggi, rappresenta nitidamente l’arretratezza congenita del sistema Paese e l’incertezza sul futuro dell’intero comparto produttivo. La grande industria moderna ha saputo arginare e sconfiggere, negli anni del boom economico, la miseria delle campagne dando vita allo sviluppo del Mezzogiorno. Diritto al lavoro e al benessere sociale per tutti. La cultura contadina e quella marinara, sono state soppiantate dal mito di progresso ed emancipazione della comunità. Oggi, la crisi dell’acciaio e il fallimento del modello industriale basato unicamente sullo sfruttamento di risorse e territorio, ha cambiato ogni cosa. Il pianeta acciaio ha causato quarant’anni di devastazione ambientale dando vita a sequestri di impianti produttivi, processi, licenziamenti e ad un conflitto sociale senza precedenti. La terra è stata inquinata irrimediabilmente e quel benessere, tanto desiderato, resta un pallido ricordo se dall’incognita della fabbrica vengono lambite le scuole, le case, la città intera. L’entusiasmo con cui i contadini hanno abbandonato i campi deponendo le zappe e i pescatori hanno abbandonato il mare è svanito per sempre, lasciando una ferita acuita dallo sdegno per quella tutela dei diritti dei cittadini che, in questa città, lo Stato non garantisce.

Angelo Carrieri è uno scrittore e docente di lettere. È stato dirigente scolastico della scuola di ‘confine’ della città di Taranto nel quartiere Tamburi, la scuola media a ridosso della grande acciaieria; in qualità di osservatore privilegiato ha conosciuto il senso di abbandono di una parte della città, costretta all’inferno, a subire la violenza quotidiana dell’inquinamento del suolo, dell’aria e a conoscere la pena della malattia e della morte senza poter cambiare la situazione. È stato impegnato nella politica della locale amministrazione comunale. Ha scelto di scrivere questo saggio, per dare a tutti uno strumento utile a comprendere e fare memoria dell’accaduto affinché gli errori del passato non si ripetano.

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