Puglia, ok campagna vaccinale nonostante ritardi e aumento contagi

 

Focolaio a Manfredonia, Lopalco "Dobbiamo vaccinare gli under 30"
pubblicato il 09 Luglio 2021, 19:34
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“Cessa il calo nell’incidenza settimanale a livello nazionale, con evidenza di aumento dei casi diagnosticati in diverse Regioni”: queste le parole con cui l’Istituto Superiore di Sanità inizia il consueto monitoraggio settimanale; i dati degli ultimi 7 giorni, infatti, evidenziano un aumento dei contagi mentre la flash survey condotta recentemente ha messo in luce la diffusione della variante Delta.

Sulla base di questi dati l’I.S.S. ritiene prioritario completare al più presto la copertura vaccinale, in particolare dei soggetti più esposti al rischio di sviluppare malattia grave e ribadisce la necessità di “rispettare le misure necessarie ad evitare un aumento della circolazione virale”.

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Gimbe: ”Nessun allarmismo ma necessario vaccinare tutti gli over 60”

L’aumento dei contagi sul territorio nazionale era stato già anticipato dal report settimanale della Fondazione Gimbe; nella settimana 30/06-6/07 è stato, infatti, rilevato un aumento dei contagi del 5%. Tuttavia, persiste il calo dei decessi (-26,4%), dei ricoveri (-24,2%) e dell’occupazione delle terapie intensive (-30,7%): segno che la campagna vaccinale, pur con tutti i suoi limiti, comincia a dare i primi riscontri positivi.

Altri segnali positivi si riscontrano nell’attività di testing, che dopo settimane di decrescita evidente, registra finalmente un aumento del 15,5%: un dato incoraggiante, ma ancora troppo basso e, di conseguenza, inadeguato a fronteggiare la situazione attuale. Pertanto, il monito di Fondazione Gimbe resta quello di intensificare l’attività di testing e di contact tracing, in modo da ostacolare la diffusione della variante Delta e l’aumento dei casi.

A tal proposito, anche Gimbe ribadisce la necessità di portare a termine la vaccinazione della popolazione, in particolare degli over 60, che costituiscono la fascia più esposta al rischio di ospedalizzazione e malattia grave.

Nino Cartabellotta, presidente di Fondazione Gimbe, afferma che “la crescita dei contagi non deve generare allarmismi“; tuttavia, aggiunge che “l’impatto sul sistema ospedaliero sarà inversamente proporzionale alla copertura vaccinale completa degli over 60″.

L’87,2% della popolazione nazionale con più di 60 anni ha già ricevuto almeno una dose di vaccino, pur con notevoli differenze regionali: si passa, infatti, dal primato della Puglia, che si conferma la regione con più over 60 che hanno almeno iniziato il ciclo vaccinale, alla Sicilia, che si classifica all’ultimo posto.

Gimbe_over60_nonvaccinati

Cartabellotta punta poi il dito contro le criticità della campagna vaccinale italiana, che mostra segni evidenti di sofferenza ad appena sei mesi dal suo inizio; tra le problematiche emerse, si sottolinea la dipendenza dai vaccini a mRna (Pfizer e Moderna), “frutto di una comunicazione istituzionale incapace di trasmettere il profilo rischio-beneficio della vaccinazione, che può variare in relazione al contesto epidemiologico”.

Insomma, aver utilizzato i vaccini a vettore adenovirale (Johnson &Johnson, AstraZeneca) senza tenere conto del rapporto rischio/beneficio per fascia d’età e contesto, ha generato una diffidenza della popolazione nei loro confronti; questo, unito alla consequenziale rimodulazione della campagna vaccinale e alle consegne inferiori rispetto alle attese ha creato dei rallentamenti indesiderati nella somministrazione dei vaccini.

 

Emiliano: “Con un’organizzazione ferrea supereremo ogni difficoltà”

All’interno di questo contesto incerto e problematico, la Puglia può dirsi comunque soddisfatta del lavoro compiuto; oltre all’ottimo risultato con la fascia over 60, la regione si posiziona al primo posto nella classifica nazionale per percentuale di somministrazioni in base alle dosi consegnate (91,6%, dato del 9/07/2021)

Un dato più che positivo, considerati anche i recenti ritardi nelle consegne delle dosi di siero.

Il presidente della regione, Michele Emiliano, ha dichiarato in questi giorni che “si va avanti con un’organizzazione ferrea, che deve essere capace di superare ogni ostacolo”.

report_vaccini_italia

Report nazionale vaccini anti Covid-19

L’assessore alla Sanità pugliese, Pierluigi Lopalco, ha precisato che per il mese di luglio la struttura commissariale aveva previsto una decurtazione del 24% delle dosi, rispetto a quelle consegnate a giugno.

Tuttavia, proprio in questi giorni tale decurtazione è stata ridotta al 17%, in virtù della consegna di oltre 90mila dosi tra Pfizer e Moderna.

“Grazie alle nuove consegne, da lunedì 12 luglio possiamo riprendere le somministrazioni programmate per tutte le fasce di età senza ulteriori slittamenti”, ha concluso Lopalco.

Focolaio a Manfredonia, Lopalco “Dobbiamo vaccinare gli under 30”

 

La raccomandazione resta sempre quella di indossare la mascherina nelle situazioni di sovraffollamento, di igienizzare frequentemente le mani e mantenere il distanziamento: “sono le uniche barriere contro il virus per chi non è vaccinati completamente”, ha commentato Lopalco a proposito del caso del focolaio di Manfredonia.

Nella cittadina pugliese, infatti, circa 34 ragazzi sono risultati positivi, successivamente al soggiorno presso una struttura turistica.

A seguito dell’accertamento dei primi casi, circa 400 persone sono state sottoposte a tampone, dando il via ad un’operazione di tracciamento dei contatti che ha coinvolto anche Lombardia e Campania.

“Tornare a vivere in comunità non significa esporre sé stessi e gli altri ad inutili rischi” ha stigmatizzato Lopalco, ribadendo la necessità di completare la vaccinazione degli under 30 e di evitare vacanze in larghe comunità prima di aver completato l’iter vaccinale.

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