Strada statale 172: Regione rassicura su utilità lavori

 

In V commissione regionale si è affrontato il tema sullo stato dell’arte dell'opera
pubblicato il 08 Luglio 2021, 17:33
5 mins

Quest’oggi su richiesta dei consiglieri regionali Renato Perrini e Luigi Caroli, è stato portato all’attenzione della V commissione regionale (Ecologia, Tutela del Territorio e delle Risorse Naturali, Difesa del suolo, Risorse Naturali, Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, Edilizia Residenziale), lo stato dell’arte della strada statale 172 che collega Martina Franca a Taranto. Da qui la convocazione in audizione del responsabile della struttura territoriale ANAS Puglia Vincenzo Marzi e dell’assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia, per avere informazioni certe sullo stato di avanzamento dei lavori, il cronoprogramma e quindi la data di ultimazione ed evidenziare problemi paesaggistici legati allo sventramento delle colline sia della rimozione dei muretti a secco a sfregio del PPTR e della loro sostituzione con barriere in cemento e foderati da pietra calcarea.

Assente ai lavori il responsabile di Anas, ma rassicurazioni sulla ripresa dei lavori per la tratta Orimini-San Paolo sono state espresse dall’assessore Maurodinoia, che ha anche confermato l’inaugurazione e l’apertura veicolare per giovedì della prossima settimana del primo intervento del progetto finalizzato al miglioramento degli standard di sicurezza del tratto all’incrocio con la S.P. 146 – direzione Selva di Fasano, che interessa la zona tra Fasano e Laureto.

Il secondo intervento, in territorio di Martina Franca, già dato in appalto da Anas, prevede il risanamento della pavimentazione e la realizzazione di quattro rotatorie nel tratto di penetrazione all’abitato, per il quale si sono fermati nell’esecuzione dei lavori per la sopraggiunta necessità di approfondimenti geologici.

Il consigliere Amati sulla medesima richiesta dei colleghi Caroli e Perrini, ha chiesto di essere audito in qualità di ex assessore regionale alle opere pubbliche, all’epoca dell’avvio del programma, rilevando che i lavori di ammodernamento della strada statale sono stati eseguiti rispettando tutte le norme previste in materia paesaggistica e ambientale, sottolineando che è stata fatta un’opera imponente e bella che servirà a tutelare le vite umane mettendo in sicurezza un tratto stradale che conta numerose vittime a causa di incidenti stradali.

“Oggi per la Regione Puglia si apre una nuova fase urbanistica non scritta, ma potremmo dire di applicazione di una ‘consuetudine’, perché se per realizzare alcuni tratti della Statale 172 è stato possibile sventrare una collina (Monte Cannone, in quel di Fasano) e realizzare una colata di cemento (come dimostrano le foto allegate) perché, a un semplice cittadino, che deve realizzare un’opera in un terreno scosceso, non deve essere permessa la stessa procedura?”. Così in una nota congiunta i due consiglieri regionali Renato Perrini e Luigi Caroli al termine dell’audizione.

“Insomma, per la Statale 172 non finisce qui: siamo interessati a fare piena luce su un progetto di oltre 10 anni, con lavori che dovevano essere già completati da più di un anno. Invece, siamo a un tratto (brindisino) che sarà inaugurato, forse, entro la fine di questo mese, e di un altro – Orimini, San Paolo, Martina Franca – che è totalmente fermo a causa di una variante promessa anche dall’assessore ai Trasporti, Maurodinoia, durante un sopralluogo fatto nell’aprile scorso, ma della quale non si è saputo più nulla. Sono tre chilometri – sostiene Perrini –  di fondamentale importanza per il territorio e per i commercianti che sono praticamente bloccati. Per questo, lamentando oggi l’assenza dell’ANAS e della documentazione richiesta, abbiamo ribadito al presidente della Commissione Urbanistica-Ambiente, Campo, di ritornare a discutere già la prossima settimana”.

“Le foto dimostrano – sottolinea Caroli – che siamo di fronte a lavori che hanno comportato un danno paesaggistico di grande rilevanza: colline sventrate, centinaia di alberi d’ulivo espiantati e muretti a secco distrutti (in totale spregio delle leggi regionali) ed enormi barriere di cemento stile autostrada su una delle Statali che attraversa uno dei territori più belli d’Italia, la Valle d’Itria. Le giustificazioni sulla grandezza della strada da realizzare (10 metri) sostenute con non poco pathos dal collega del Pd Amati non possono essere accettate da chi quel paesaggio lo vuole salvaguardare perché è unico. Per questo è necessario vedere le carte del progetto iniziale per capire se quegli obbrobri sono stati previsti o meno”.

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

Commenta

  • (non verrà pubblicata)