Ex Ilva, Usb: “Officine cetrali, gestione sciagurata”

 

Il Coordinamento provinciale Usb Taranto critica la conduzione del reparto da parte dell'azienda
pubblicato il 07 Luglio 2021, 18:56
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“Ex Ilva, reparto Officine centrali: mentre il nuovo Direttore di area Uricchio continua a collocare in maniera estrema i lavoratori in cassa integrazione, le manutenzioni degli impianti continuano a latitare ricorrendo a pochi pronto interventi affidati a ditte terze”. E’ la nuova denuncia del Coordinamento provinciale Usb Taranto.

“Dall’inizio della crisi dell’ex Ilva, le Officine Centrali sono state, sin da subito, falcidiate in termini di ricorso alla cassa integrazione causa Covid, ma nonostante questo, è già in corso da un po’ e si palesa in questi giorni, anche tramite il massiccio utilizzo della cassa integrazione ordinaria per crisi economica, la decapitazione del personale diretto ricorrendo a pronto intervento con personale dell’appalto con il quale non si riesce a garantire la messa in sicurezza di tutti gli impianti. Questo comporta contratti più favorevoli, ma non per i lavoratori che hanno infatti salari più bassi e meno diritti. Per USB, questo è del tutto inaccettabile. Se il lavoro c’è, e siamo sicuri che c’è, viste le condizioni degli impianti e la netta necessità di manutenzioni ordinarie e straordinarie ed investimenti, deve essere affidato al personale diretto con il supporto del personale dell’appalto” afferma il Coordinamento provinciale Usb Taranto.

“Come se non bastasse, dall’arrivo del nuovo Direttore di Area, ing. Uricchio, assistiamo a veri e propri stravolgimenti, sia dell’organizzazione del lavoro, a scapito dei risultati dell’Officina Centrale, ma soprattutto a ingiustizie con riferimento all’utilizzo della cassa integrazione, in quanto vengono applicati criteri discrezionali che creano malumori e discriminazione tra i lavoratori. In tutto ciò, per l‘USB, è facile leggere un progetto che va delineandosi pian piano sempre con maggiore chiarezza, un progetto che porterà con ogni probabilità all’annuncio di esuberi strutturali, senza nessuna garanzia” affermano ancora dall’Usb.

USB infine “continua a rivendicare la piattaforma presentata al precedente Governo, affinché si lavori alla realizzazione di un accordo di programma che tuteli i posti di lavoro e guardi ad un futuro diverso per tutta la comunità jonica. Bisogna dire basta ad una gestione sciagurata che fa ricadere i suoi effetti sempre sull’anello debole della catena”.

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