Porta Napoli, aggiudicato concorso di progettazione

 

pubblicato il 06 Luglio 2021, 18:05
3 mins

Alcotec SrL e Archistart Studio si aggiudicano il concorso per il nodo urbano strategico di Taranto – Porta Napoli, risultando vincitori fra i trenta gruppi di progettisti nazionali e internazionali che hanno partecipato ai due gradi della procedura.

 

Un grande progetto di riqualificazione urbanistica di uno dei quadranti urbani più strategici per lo sviluppo futuro della città, che può rappresentare un esempio virtuoso di riconversione delle aree industriali dismesse per la Taranto del futuro. Il progetto di riconversione nasce come risposta alla necessaria ristrutturazione ambientale e alla gestione del paesaggio, contribuendo alla connettività ecologica e indirizzando strategie per la conservazione e l’uso sostenibile. Un insieme di funzioni che abbia come principale obiettivo la sostenibilità del contesto urbano interessato e la riattivazione economica volta alla generazione di nuove occasioni professionali e di lavoro.

 

Nei prossimi giorni sarà organizzata la premiazione ufficiale ed una grande mostra-evento a Porta Napoli, per presentare tutte le idee in concorso e aprire il dibattito alla cittadinanza.

 

«Porta Napoli, nei prossimi anni – le parole del sindaco Rinaldo Melucci -, si candida a essere al centro di una vasta operazione di riqualificazione, valorizzazione e potenziamento dei servizi per la città. Essa ha un potenziale enorme perché si configura come un nodo strategico per la logistica, i trasporti, l’interscambio modale per la mobilità sostenibile, per la contestuale presenza della stazione centrale, del porto in piena riconversione turistico/commerciale e delle principali arterie stradali provinciali e regionali; ma è anche uno straordinario luogo dove gli antichi docks, i cantieri navali e le aree industriali storiche si connettono con la città vecchia e dunque un potenziale hub per nuove imprese, spin off e start up innovative che possano far germogliare quell’economia diversificata, ma radicata alla nostra storia, che con tanta determinazione stiamo ricercando con il nostro operato amministrativo».

 

«Abbiamo puntato molto sulla formula del concorso di architettura – ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica Ubaldo Occhinegro – perché Taranto si sta candidando sempre più a essere un laboratorio di sperimentazione sulla rigenerazione urbana, che guarda alla qualità architettonica dello spazio pubblico come nuovo motore di sviluppo e investimenti. La collaborazione proficua con gli ordini professionali ha portato un risultato di grande valore per la nostra città e rappresenta un incipit importante per tutte le future operazioni di trasformazione urbana che l’amministrazione Melucci sta portando a compimento. Ai progettisti sarà affidato ora il piano esecutivo di Porta Napoli che darà gambe alle idee progettuali presentate, rendendo fattibile il sogno della rinascita dell’intero comparto. Grandi player e stakeholder sono interessati allo sviluppo di quest’area: dalle Ferrovie dello Stato, con cui stiamo progettando il potenziamento della stazione centrale nell’ambito del PNRR, all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, che assieme a noi ha presentato al Ministero delle Infrastrutture il grande progetto di riqualificazione del waterfront di Mar Grande e la nuova stazione crocieristica “Falanto”».

Condividi:
Share
Il Corriere di Taranto, i fatti del giorno. Contatta la nostra redazione: [email protected]

2 Commenti a: Porta Napoli, aggiudicato concorso di progettazione

  1. Fra

    Luglio 7th, 2021

    Raccontate solo balle ,per fare una rotatoria a parco cimino ci state impiegando due anni ,la stazione sembra un hotspot di immigrati compresa la zona di porta Napoli ,non fate circolare altro che bus ,intanto il turismo decresce perché Taranto risulta ancora essere fuori dal mondo ,se non fate riaprire l’aeroporto non ci sono speranze per questa città ,se nessuno si candida con l’intento di cambiare il tutto siamo destinati a vedere sempre i guardrail rosso rame ,inquinamento e poche infrastrutture Smart e rapide ,vergognatevi non fate che presentare disegnini che non sapete cos’altro fare si vede .

    Rispondi
  2. filippo

    Luglio 8th, 2021

    Come cittadino ed appassionato di storia della città vecchia di Taranto, consiglierei prima di avviare le opere di demolizione dei vecchi magazzini oggi quasi tutti dismessi risalenti in parte ai periodo che va dal XVII al XVIII secolo ( vedere le strutture ancora visibili ) di preservarli per conservare una identità storica di settore. Inviterei le autorità comunali e gli architetti di agire con estrema cautela. Alcuni anni orsono ho ricostruito l’intera area prospiciente la secca denominata della Travatella come era nel secolo XVIII oggi non più esistente.

    Rispondi

Commenta

  • (non verrà pubblicata)