Just Transition Fund: ok a fondi per Taranto

 

Via libera del Parlamento europeo agli 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni dal bilancio Ue e 10 miliardi di euro in prestiti della Banca europea per gli investimenti
pubblicato il 02 Luglio 2021, 19:58
3 mins

E’ arrivato l’ok del Parlamento europeo agli 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni dal bilancio Ue e 10 miliardi di euro in prestiti della Banca europea per gli investimenti (Bei), destinati alle regioni più colpite dalla transizione verso la neutralità climatica. E’ il piano di aiuti che dovrebbero permettere ai territori ancora dipendenti dall’industria ad alta intensità di carbonio di realizzare gli obiettivi del Green deal entro il 2050.

In Italia, per ora si tratta di Sulcis-Iglesiente in Sardegna e Taranto in Puglia.

Un po’ più della metà delle risorse dovrebbe andare a Taranto. Puglia e Sardegna potrebbero destinare a questi piani anche una quota della propria dote dei fondi strutturali classici, il Fondo per lo sviluppo regionale e il Fondo sociale. I due Piani territoriali comporranno un Programma nazionale unitario di cui sarà autorità di gestione l’Agenzia per la coesione territoriale, con una forte delega alle autorità locali per l’attuazione.

I Piani dovranno fornire dettagli in merito alla necessità di diversificazione economica, riqualificazione professionale e risanamento ambientale a seconda delle peculiarità delle aree geografiche.

Già avviate le consultazioni con le amministrazioni competenti per materia ai diversi livelli territoriali, ma anche con i soggetti privati interessati dal processo di transizione e de-carbonizzazione nelle aree in questione. Tra i soggetti coinvolti, il MiSE, il ministero per la Transizione ecologica e il ministero del Lavoro, le parti sociali e le autorità locali. In autunno dovrebbe arrivare l’ok definitivo.

L’impiego dei fondi in particolare per Taranto dovrebbe vertere su tre direttrici: intervenire sul processo produttivo per ridurre la dipendenza dal carbone; sviluppare nell’area interessata la produzione di energie pulite, in particolare l’idrogeno, che consentano tra l’altro il riassorbimento di lavoratori; interventi compensativi di riqualificazione ambientale e sociale del territorio.

Ma il processo di assegnazione e di identificazione dei beneficiari è in divenire e potranno presentare richiesta di finanziamento le regioni identificate da ogni governo nei piani nazionali per la transizione giusta.

Fra le novità approvate dagli eurodeputati ci sono un aumento del 25% nelle sovvenzioni, l’assistenza finanziaria per la preparazione dei progetti destinati, nuove disposizioni per garantire il rispetto dei valori di protezione ambientale e parità di genere, criteri di assegnazione precisi nel caso ci fossero troppe richieste. Si spera così di mobilitare tra i 25 e i 30 miliardi di euro di investimenti pubblici nei prossimi sette anni. 

(leggi il nostro articolo https://www.corriereditaranto.it/2020/05/06/just-transition-found-ok-ue-a-progetto-italia-su-taranto4/)

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2 Commenti a: Just Transition Fund: ok a fondi per Taranto

  1. Gico

    Luglio 3rd, 2021

    I maggiori attori della vicenda credo non abbiano un piano dettagliato per racimolare quei 25 30 miliardi perché ad oggi non si è visto alcun piano plausibile almeno in maniera ufficiale anzi si intravedono diversi progetti atti a frammentarie il bottino per favorire come al solito le aziende siderurgiche del Nord.

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  2. Fra

    Luglio 3rd, 2021

    Entro il 2050 Taranto sarà la nuova Chernobyl senza avere avuto il nucleare ,andate a fRe in cu bugiardi ,buona sorte a tutti e si salvi chi può !!

    Rispondi

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