San Marzano, è festa al santuario rupestre

 

pubblicato il 30 Giugno 2021, 17:34
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San Marzano festeggia la compatrona, Maria Santissima delle Grazie, venerata nell’omonimo santuario nella zona rupestre. “In maniera prudente e responsabile, ci avviano verso una ‘riapertura sociale’ e una rinascita nello Spirito. Il quadro sanitario ed emergenziale sembra che sia in confortevole miglioramento. Tuttavia, la nostra comunità non può non celebrare la nostra compatrona, la Vergine Maria, che insieme a San Giuseppe, Suo Sposo, rappresentano il nostro punto di riferimento verso Gesù. E i festeggiamenti a Lei dedicati rientrano nell’Anno Giubilare straordinario indetto da Papa Francesco in onore di San Giuseppe”. Così inizia il messaggio alla comunità dal parroco don Cosimo Rodia che assieme al comitato feste patronali ha curato il programma di celebrazioni.

Giovedì 1 luglio, la prima giornata dei festeggiamenti si svolgerà in paese. Alle ore 18.30 esibizione per le vie del gruppo di sbandieratori e musici “Rione San Basilio” di Oria; alle ore 19.30 in piazza Maria SS.delle Grazie santa messa del parroco don Cosimo Rodia, con consegna delle chiavi della città alla Beata Vergine da parte del sindaco, Giuseppe Tarantino; al termine, spettacolo degli sbandieratori e alle ore 21 fantasia pirotecnica in piazza.

All’alba di venerdì 2 luglio, lancio dei tradizionali “colpi scuri” e giro per le vie della banda musicale. A causa delle restrizioni anti Covid 19 non ci sarà il tradizionale e secolare pellegrinaggio comunitario al santuario, al quale si potrà giungere in maniera individuale, con distanziamento interpersonale. La solenne celebrazione eucaristica nella zona rupestre è prevista alle 6.30 del mattino, all’arrivo di tutti i fedeli, numerosi anche dai comuni vicini. In serata, alle ore 19.30, sempre all’aperto, santa messa con atto di affidamento a Maria SS. Al termine, marce sinfoniche del complesso bandistico “Città di Fragagnano e alle ore 21 spettacolo pirotecnico che, come quello della sera precedente, sarà curato dalla Itria Fireworks di Martina Franca.

Il tutto, con l’auspicio che presto si possa tornare alla normalità, alla pienezza delle secolari tradizioni delle feste in onore dei santi, espressioni emblematiche di devozione e pietà popolare.

Il santuario rupestre

Distante pochi chilometri dal paese, il santuario rupestre della Madonna delle Grazie si affaccia su una lama del territorio, in uno splendido scenario di gravine; la lama profonda circa cinque metri nel punto più alto, suggestiva e particolare, è caratterizzata dalla presenza di molte grotte di varie dimensioni che si aprono sui costoni. Il carattere suggestivo della località rupestre fa sì che molte coppie scelgano il santuario per il matrimonio. La chiesa ipogea pare sia stata caratterizzata da diversi periodi di costruzione: il primo fino al secolo XV con la dedicazione a San Giorgio, il secondo dal XVI ai nostri giorni dedicato alla Madonna delle Grazie, anche se la chiesa viene ufficialmente citata in un documento del 1709. L’ipogeo ha forma approssimativamente quadrangolare, dalle mura caratterizzate dalla presenza di segni che inducono a un mutevole scenario spaziale e liturgico. Infatti ci sono tre accessi diversi, due che si affacciano sulla lama e uno che collega l’ipogeo con la chiesa soprastante. L’elemento principale è l’affresco della Vergine con Bambino, al quale fu attribuito un significato miracoloso, inizialmente limitato al volto di Maria e del Bambino mentre in tempi più recenti si è risaliti alla raffigurazione completa. La chiesa sovrastante è di recente costruzione e custodisce il simulacro della Madonna delle Grazie, probabilmente del 1800.

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