Natuzzi, nuova tensione tra sindacati e azienda

 

Il 5 luglio riunione della Cabina di Regia al MiSE. L'azienda vuole spostare 184 lavoratori per corso di formazione, ma i sindacati si oppongono
pubblicato il 29 Giugno 2021, 20:10
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Lunedì 5 luglio al ministero dello Sviluppo economico (MiSE) si terrà una riunione della Cabina di Regia in merito alle vicende legate all’azienda Natuzzi.

Il clima del resto, non è dei migliori da tempo. I sindacati di categoria Filca Cisl, Fillea Cgil e Feneal Uil in una nota esprimono “assoluto dissenso e stigmatizziamo ancora una volta il comportamento unilaterale della società che, pur riscontrando la posizione espressa dalle stesse nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso 22.06.2021, in maniera arbitraria stia procedendo allo spostamento temporaneo delle 184 unità attualmente impiegali presso il Plant di PS verso lo stabilimento di Santeramo Jesce 2″. Per tali ragioni i sindacati “invitano la società a non procedere con alcun spostamento e né tantomeno a comunicare ai collaboratori tale decisione che dovrà necessariamente essere discussa in sede di Cabina di Regia convocata per il giorno 5 presso il MISE, preannunciandovi che laddove questa iniziatlva non sarà sospesa, saremo costretti a proclamare una giornata disciopero di 8 ore in tutti i Plan del Gruppo Natuzzi“.

La società ha infatti inviato ieri una comunicazione ai sindacati, nella quale annunciava “l’esigenza di proseguire in data 01.07.2021 il percorso di Formazione on the Job a rotazione del personale attualmente in forza presso il sito di Altamura Graviscella (BA) e coinvolto nel Programma di Riqualificazione per l’effetto dell’intervento CIGS già oggetto di approvazione con Decreto del Ministero del Lavoro n 104050 del 26.11.2019″.

La società evidenzia ovviamente la questione relativa alla crisi portata dal covid-19: “Come a Voi ben noto, le unità inserite nel perimetro di tale programma sono state interessate, sin dall’Ottobre 2019, da un Piano di Formazione teorica che, pur subendo alcune sospensioni che si sono rese necessarie per il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza COVID-19, si è svolto nel corso del 2020. Lo scenario di riferimento che si è venuto, però, a creare nel corso di questi mesi, risulta profondamente modificato, anche in ragione deglieffetti della pandemia, ed ha spinto la Società ad una riformulazione del Progetto di Riqualificazione. La nuova configurazione del programma, indirizzata verso contenuti di maggiore innovazione tecnologica, intende dare ai lavoratori coinvolti l’opportunità di conseguire profili professionali coerenti con modelli organizzativi che portano ad avere ta massima competitività sui mercati. Sulla scorta di quanto sopra, è stata avvia l’interlocuzione con le organizzazioni sinacali in vista del formale awio di procedura di modifica del programma avente sempre ad oggetto la Riqualificazione delle Risorse del perimetro Altamura Graviscella”.

A tal proposito, elemento centrale del Progetto è la creazione di un modello sperimentale di produzione dell’attività di core business della società in una logica di “Cellular Manufacturing”, di Lean Production e di Fabbrica 4.0. “La compiuta trasformazione di questa logica prototipale in un sistema produttivo a regime, traguardando livelli ottimali nel rapporto costo/produttività/efficienza, che vi saranno dettagliati nel corso dei prossimi incontri, consentirà di posizionare l’impianto di Altamura Graviscella ai migliori standard di competitività del mercato, favorendo quindi criteri di allocazione dei volumi di produzione in un’ottica dicrescita e reshoring. Questo comporta che, ferma la valorizzazione della Formazione teorica già conseguita, si debba orientare, in questa fase, il Training on the Job verso questa nuova prospettazione e che questo renda necessario lo svolgimento dello stesso, presso l’area PS dell’impianto di Santeramo, in attesa di completare gli investimenti nel sito di Altamura Graviscella”.

Per questo la società ha annunciato la nota del presidente che sarà trasmessa ai primi 184 collaboratori del Plant di PS di Santeramo che presteranno temporaneamente la propria attività lavorativa presso lo Stabilimento di Santeramo lesce 2. Mossa aziendale che non è per nulla piaciuta ai sindacati.

“Riteniamo che questo percorso debba essere svolto con il vostro pieno coinvolgimento ed intendiamo sottolineare positivamente gli spunti costruttivi che hanno sempre caratterizzato le nostre Relazioni Industriali, anche in momenti difficili e complessi come questo. Ed è per tale ragione che, pur comprendendo la vostra posizione volta ad attendere l’ormai prossima riunione convocata dal MISE per il prossimo 5 luglio per analizzare l’avvio della Formazione pratica nell’ambito del più complessivo percorso per la Riqualificazione dei lavoratori del sito di Altamura Graviscella, riteniamo che la stessa non debba essere ostativa del vostro pieno consenso all’avvio dì questo Training on the Job, che in nulla pregiudica più ampie condivisioni nelle sedi Ministeriali. Questo non solo consentirebbe anche a Voi una prima verifica di campo degli elementi concreti del Progetto Operativo, ma costituirebbe elemento di supporto e propedeuticità ad un clima di confronto costruttivo e scevro da tensioni. Di converso, una posticipazione dell’avvio del Trainingon the Job o, peggio, una eventuale non convergenza di tutti gli attori verso quella che rappresenta la soluzione elettiva per la Riqualificazione, rischia, non solo di ritardare il potenziale riassorbimento dei primi lavoratori nel ciclo produttivo, ma anche di ostacolare in maniera significativa un percorso di progressiva acquisizione di queste nuove competenze professionali che già si prospetta articolato e temporalmente più ampio rispetto ai confini dell’attuale intervento degli ammortizzatori sociali” afferma la società.

Del resto le preoccupazioni dei sindacati, da tempo, riguardano la possibilità che l’azienda non porti a termine quanto previsto negli accordi del 2018 (rinnovati nel luglio del 2019) ed il relativo piano industriale. Il confronto del 5 luglio sicuramente rivelerà di più anche in tal senso.

(leggi gli articoli sulla vertenza Natuzzi https://www.corriereditaranto.it/?s=natuzzi&submit=Go)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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