Codice appalti, preoccupazione in Kyma Ambiente

 

La società e il comune di Taranto sperano in un ripensamento del governo Draghi sulla norma in questione
pubblicato il 29 Giugno 2021, 17:49
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A margine dello sciopero di mercoledì 30 giugno, indetto dal comparto igiene ambientale, la presidenza di Kyma Ambiente, unitamente al socio unico Comune di Taranto, esprime preoccupazione in relazione all’applicazione dell’art. 177 (e nuove modifiche) della Legge 50/2016 Codice degli appalti, che obbliga le aziende concessionarie ad esternalizzare l’80 per cento di tutte le loro attività entro e non oltre il 31 dicembre prossimo.

Il Comune di Taranto, con il progetto della Holding Kyma, “sta lavorando per il miglioramento delle performance dei servizi, nonché del miglioramento delle condizioni dei lavoratori, costruendo un compendio aziendale insieme a Kyma Mobilità e Kyma Servizi funzionale alla città di Taranto. In questi mesi di pandemia, poi, i dipendenti di Kyma Ambiente hanno svolto un prezioso lavoro al servizio della città e degli utenti, nonostante le numerose difficoltà. Per queste ragioni il presidente di Kyma Ambiente, Giampiero Mancarelli, auspica che il Governo possa intervenire con dei correttivi utili al fine di non disperdere importanti best practice pubbliche esistenti in questo settore” si legge in una nota della società.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/06/28/sciopero-lavoratori-igiene-urbana-gas-ed-elettrico/)

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