Tra Taranto e Rio De Janeiro, un ponte lungo… 25 anni

 

Le celebrazioni per l’anniversario episcopale dell’arcivescovo Santoro
pubblicato il 26 Giugno 2021, 20:13
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Con la presentazione in cattedrale del libro “Consumare la suola delle scarpe” (Edizioni San Paolo) sono iniziate venerdì sera le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario di episcopato dell’arcivescovo. Ne sono autori lo stesso mons. Filippo Santoro e il noto vaticanista Fabio Zavattaro, quest’ultimo intervenuto in streaming, come don Simone Bruno, direttore editoriale della San Paolo, e don Bruno Bignami, direttore dell’ufficio nazionale Cei per i problemi sociali e il lavoro. Padre Antonio Spadaro, direttore de “La Civiltà Cattolica”, ne ha curato la prefazione .

La serata è stata coordinata dal portavoce dell’arcivescovo, mons. Emanuele Ferro, il quale ha sottolineato come il significato del libro vada al di là dell’evento celebrativo. Si tratta della vicenda di un giovane sacerdote, nato in una terra bellissima come quella barese, ma segnata da fatiche e sofferenze, che si fida di Dio e va in missione in un posto altrettanto bellissimo ma ancor più difficile e povero, qual è il Brasile, per poi tornare nella sua amata Puglia, qui a Taranto, facendo tesoro dellesperienza maturata. “E’ una preziosa occasione – ha detto – per rivivere questo spaccato ecclesiale di 25 anni, con riflessioni che ci lanciano verso il futuro di queste terre così complicate ma tanto suggestive”.

“E’ stato, ed è ancora, il tempi di consumare letteralmente le suole delle scarpe per essere accanto a chi è in difficoltà, vivendo e coniugando l’incipt della Gaudium et Spes. E’ l’atteggiamento di una Chiesa che va verso i bisogni della gente, che presenta le sue sofferenze e ringrazia per aver trovato ascolto. Così come accade ogni giorno in episcopio, dove continuo a incontrare tante persone che vogliono solo essere ascoltate (e se posso le aiuto) e che mi ringraziano semplicemente per aver dedicato a loro un po’ di tempo. Sono occasioni in cui celebro il mio episcopato come successore degli Apostoli per confermare nella fede e farmi ferire dalla realtà quotidiana”.

Fra le maggiori autorità presenti (fra quelle religiose, il vicario generale mons. Alessandro Greco, il vicario della pastorale mons. Gino Romanazzi e l’arcidiacono del Capitolo Mettropolitano mons. Emanuele Tagliente) c’era il sindaco Rinaldo Melucci.b«A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità faccio i migliori auguri al nostro arcivescovo – ha detto – Lo ringrazio per gli insegnamenti e gli esempi che ogni giorno ci riserva, stargli vicino è un privilegio, la storia della sua vita è la storia dei nostri sforzi per uscire dalla periferia nella quale un modello di sviluppo sbagliato ci ha relegati. Ma non è ancora il momento dei consuntivi, c’è ancora tanta strada da compiere per Taranto e suole da consumare insieme a lui, a cominciare dal nostro impegno a sostegno dell’organizzazione della 49.ma settimana sociale dei cattolici italiani del prossimo mese di ottobre».

Mercoledì 30 alle ore 20, questa volta in concattedrale, l’Orchestra della Magna Grecia offrirà un concerto in onore di mons. Filippo Santoro, in occasione del 50° di dedicazione della ‘Gran Madre di Dio’. “Attraverso questo momento – spiega il comitato organizzatore – ricorderemo come la ‘via pulchritudinis’ sia sempre stata una delle direttrici del magistero dell’arcivescovo. Il suo amore per l’arte (in tutte le sue espressioni) e la bellezza donata a tutti – anche e soprattutto ai meno abbienti, come nel centro notturno di accoglienza – è, per il nostro vescovo, una via privilegiata perché l’umanità nuova e bella di Cristo si diffonda nel cuore e nella vita di tutti”.

Infine martedì 29 alle ore 19, sempre in concattedrale, l’arcivescovo presiederà la santa messa solenne di ringraziamento.

L’accesso in chiesa sarà rigorosamente contingentato, nel rispetto delle normative anti covid-19.

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