ManduriaAmbiente, i pozzi sono meno inquinati

 

Dopo i nuovi esami effettuati da Arpa Puglia e dalla stessa società revocata l'ordinanza dello scorso aprile
pubblicato il 25 Giugno 2021, 18:26
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Il sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro ha revocato l’Ordinanza n. 84 del 22.04.2021 “Ordinanza contingibile e urgente per motivi igienico-sanitari per interdizione utilizzo acque di Falda”, derivanti dall’attività della discarica in provincia di Taranto gestita dalla società Manduriambiente Spa, proprietaria della piattaforma di smaltimento RSU in località La Chianca nel Comune di Manduria.

Nella determina si legge che lo scorso 26.05.2021, è giunta al comune una comunicazione dell’ARPA Puglia, DAP Taranto, relativa agli esiti delle attività di controllo (effettuati ai sensi dell’art. 29-decies, c. 7, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i e comunicazione ai sensi dell’art. 244, c.1, T.U.A. (A.I.A. – D.D. regionale n. 59/2013 come modificata dalla D.D. 169/2016) relativa agli ulteriori campionamenti eseguiti presso i pozzi spia della discarica Manduriambiente nelle date 29-30 e 31 marzo 2021.

Da questa nuova comunicazione si è evinto il rientro di tutti i parametri rispetto alle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) ad eccezione dei soli elementi o Manganese (67,5/50) al Pozzo PV2 o Ferro (254/200) e Manganese (72,1/50) al Pozzo P2.

Lo scorso 14.06.2021, è pervenuta la trasmissione degli esiti disposti, in seguito all’ordinanza dello scorso aprile, dalla società Manduriambiente Spa ed eseguiti da CRC Centro Ricerche Chimiche srl di Montichiari (BS), relativi ai campionamenti ai pozzi spia dell’impianto Manduriambiente e pozzi spia delle aree limitrofe eseguiti il 19.05.2021 con la presenza di Arpa Puglia – Dap e l’Ente civico. Dai certificati di analisi trasmessi si evince il rientro di tutti i parametri all’interno delle C.S.C. ad eccezione degli elementi Ferro (303/200) e Manganese (69/50) al Pozzo PV2 o Ferro (293/200) e Manganese (79/50) al Pozzo P2. Questi valori risultano essere anche inferiori a quanto già rilevato nella campagna di analisi dell’Arpa DAP del giugno 2018 o Manganese (282.7/50) al Pozzo PV2 o Ferro (354.5/200) e Manganese (101.1/50) al Pozzo P2.

La speranza è che ora l’inquinamento possa essere sempre più ridotto. E che non vi siano più provvedimenti restrittivi come nel recente passato. Staremo a vedere.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2021/04/23/manduriambiente-falda-inquinata-stop-di-asl-e-comune/)

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Gianmario Leone, nato a Taranto il 2/1/1981, laureato in Filosofia, docente di Storia e Filosofia, per 8 anni opinionista del quotidiano "TarantoOggi" nel settore, ambiente, politica, economia, cultura e sport, collaboratore e referente per la Puglia dal 2012 de "Il Manifesto" e del sito "Siderweb", collaboratore dal 2011 al 2015 del sito di informazione ambientale www.inchiostroverde.it. Ha collaborato nel corso degli anni anche con altre testate on line o periodici cartacei come 'Nota Bene' e 'LiberaMente' ed è un'opinionista di "Radio Onda Rossa" e "Radio Onda d'urto". Collabora con Radio Popolare Salento. Dal 2008 al 2012 ha lavorato per l'agenzia di stampa "Italiamedia". Ha contribuito alla realizzazione del lungometraggio 'Buongiorno Taranto' e al docufilm 'The italian dust'. Nel dicembre 2011 ha ottenuto il “Riconoscimento S.o.s. Taranto Chiama”, "per il suo impegno giornaliero d’indagine e approfondimento sui temi ambientali che riguardano la città". Nel febbraio del 2014 invece ha ottenuto il premio dei lettori nel "Premio Michele Frascaro, dedicato al giornalismo d’inchiesta", indetto dalle Manifatture Knos e patrocinato dall’Ordine Nazionale e Regionale dei Giornalisti , attribuito in base al voto on line, per la sua inchiesta sul progetto “Tempa Rossa” (Eni), che racchiudeva gli articoli scritti tra il 2011 e il 2012.

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Alessandro Quarta,

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