“Formazione, Ricerca e Lavoro”: incontro in Prefettura per un Tavolo permanente

 

Lo rende noto il senatore del MoVimento 5 Stelle Mario Turco, che ribadisce: «È giusto che una città ricca di risorse e di storia come Taranto abbia una propria università».
pubblicato il 25 Giugno 2021, 17:13
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«Questa mattina in Prefettura a Taranto abbiamo incontrato i rappresentanti delle parti sociali e i sindaci della provincia di Taranto, per discutere di “Formazione, Ricerca e Lavoro”. Nel periodo storico di grande transizione tecnologica e ambientale che stiamo vivendo, Taranto deve scegliere con accuratezza che direzione prendere sui temi della formazione professionale, dell’università e della ricerca. È necessario creare un’offerta formativa e di ricerca scientifica che risponda alle esigenze del territorio, affinché i giovani possano creare qui le loro competenze e trovare qui le opportunità di lavoro, innescando un circolo virtuoso in grado di incidere sulla crescita economica e socio-culturale della terra ionica».

Lo ha dichiarato il senatore Mario Turco (M5S), già sottosegretario a palazzo Chigi con delega agli investimenti e alla programmazione economica nel Governo Conte II.

«Si stima che la Provincia di Taranto – ha continuato il senatore – abbia, in questo momento, 13mila studenti universitari fuori Regione. Non permettere ai nostri ragazzi di poter scegliere se rimanere qui è una grande sconfitta per tutti noi, e il cambio di passo in tal senso è a dir poco urgente. I giovani scelgono di andarsene dalla città perché Taranto, attualmente, non offre prospettive di lavoro e ricerca, oltre ai servizi essenziali in attuazione del diritto allo studio. Si pensi, ad esempio, all’assenza di studentato e mense universitarie, foresteria per docenti, borse di studio per merito, ecc. Per non parlare della mancanza di istituti professionalizzanti sulla transizione tecnologica e ambientale, tematiche attuali e di prospettiva per il futuro. Fino al 2019 a Taranto c’erano soltanto le sedi distaccate del Politecnico di Bari e dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, cioè il Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici, Scienze Infermieristiche e Scienze motorie e dello sport. Negli ultimi due anni, con il Governo Conte II (del quale ero Sottosegretario e coordinatore del CIS Taranto), abbiamo fatto dei grandi passi in avanti valorizzando il Conservatorio Paisiello e stabilizzandone l’organico, riportando la Soprintendenza in città e attivando la Scuola di Medicina. Inoltre, abbiamo stanziato 6 milioni di euro per l’attivazione del Centro di ricerca Merceologico del CNR e istituito il Tecnopolo del Mediterraneo, con un finanziamento di 9 milioni di euro. Non dobbiamo, però, pensare che questi siano dei punti di arrivo, anzi: sono dei piccoli tasselli che formano, tutti insieme, un punto di partenza che necessita ancora di tanto lavoro da parte delle istituzioni nazionali e locali».

«È giusto che una città ricca di risorse e di storia come Taranto abbia una propria università. Agricoltura, pesca, turismo, enogastronomia, cantieristica, logistica, aerospazio, elettronica, digitalizzazione e meccanica sono soltanto alcuni degli ambiti su cui Taranto può fare affidamento per il suo sviluppo. Serve, però, creare un soggetto giuridico territoriale unico e autonomo capace di tracciare una strategia per consolidare la formazione, la ricerca e costruire un’autonoma identità universitaria».

«A seguito della riunione di oggi, abbiamo condiviso la necessità di creare un gruppo di lavoro, un Tavolo permanente rappresentato da alcuni Comuni della Provincia, dal Comune di Taranto, dalle rappresentanze sindacali e dal Comitato Qualità della vita, per valutare la possibilità di dare nuova funzionalità al “Consorzio Universitario Jonico”, oppure di trasformarlo in una fondazione. Soltanto puntando sull’alta formazione delle nuove generazioni possiamo costruire insieme il futuro di Taranto».

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Un Commento a: “Formazione, Ricerca e Lavoro”: incontro in Prefettura per un Tavolo permanente

  1. Fra

    Giugno 26th, 2021

    Senatore lei ci ha letteralmente abbandonato ,ci sentiamo di nuovo derisi da tutto ; il CIS è in mano alla Carfagna che aihme di Taranto e di questo ruolo non mi sembra all’altezza ,forse userà questi soldi per rifarsi nuova ,ma non è giusto . Abbiamo l’incognita del San Cataldo tra arredi e strumenti e per non parlare dei medici ,ci hanno annullato la regionale 8,si ritorna a parlare di aerospazio con quel Borraccino che non si leva dalle balle neanche se lo fai sparire ,ancora nulla sull’acquario ,le navi sono tornate ad occupare la banchina torpediniere ,nessuna notizia sullo sviluppo del progetto della stazione nasisi ,qualcosa di bellissimo per Taranto ,pakazzovArchita non procedono i lavori ,il tar ci blocca tutto ,persino i rimborsi dei minopattini ,come facciano ora che non è più lei ad interessarsi di Taranto ?Potevamo sperare e adesso ? L’ex Ilva ha l’ok dalla massima corte di giustizia per continuare a fare danni all’ambiente ,l’Europa ci nega i fondi di sviluppo,ma Taranto merita il rispetto che le è dovuto !! Più volte chiedevo al sindaco di rinunciare alla situazione Ilva non ha le competenze ne la possibilità di opporsi,ma vuole pulirsi la coscienza Si vede t . Abbiamo bisogno di distaccarci da Bari ,non possiamo essere la loro depandance,dobbiamo essere autonomi su tutto ; al supermercato da poco rimodernizzato,c’erano prodotti di Bari ovunque ,ma mi chiedo anche noi facciamo la pizza buona ,e le mozzarelle Per non parlare delle cozze ,invece di prendere quelle schifose di Lepore. Inoltre la pubblicità ossessiva di Bari Brindisi e Lecce ,sempre a campare su noi , nessuno investe su questa città ,siamo la seconda città della Puglia a che serve ? Vogliamo creare turismo abbiamo la bellezze artistiche non giustamente valorizzate ,ci mancano le strutture ,c’è poco spasso ,non si campa solo di bar .. Taranto era più attiva dieci anni fa che non ora ,che gira come un satellite intorno alle altre provincie . Ci manca lo svago ,i locali notturni ,la droga leggera che in tutte le province c’è e a Taranto soltanto no ,ci manca il senso civico ,la mentalità di fare ordine e pulizia ,i mezzi di trasporto sono scadenti non fanno che esplodere ,le piste ciclabili sono poche e ridicole ,non abbiamo ancora un posto bello dove poter spaziare con la mente ,la Marina detiene il meglio della città a che scopo ,abbiamo perso una nave da museo perché piena d’amianto ,ma perché nello stabilimento non ce n’è che nessuno lo ferma ? Cerchiamo di emulare chi va avanti e spedito piuttosto e chiediamoci perché i ragazzi vanno via ,perché sanno che altrove c’è vita cultura ,speranza e possibilità di successo che qui non troveranno mai . Cerchi di interessarsi e battersi per la nostra città ,ritorni ad essere il coordinatore del programma di sviluppo ,almeno lei conosce le problematiche che ci affliggono ,aiuti il sindaco a realizzare le sue idee ed i nostri sogni chiusi nel cassetto come tanti progetti per questa città che dovrebbe essere meravigliosa.

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