Partecipate comunali, si va verso la holding

 

Addio alle storiche denominazioni Amiu, Amat e Infrataras, in preparazione alla nascita della holding Kyma.
pubblicato il 24 Giugno 2021, 12:07
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Le questioni di bilancio hanno rubato la scena ieri in Consiglio Comunale, facendo passare in secondo piano un altro tema, quello delle società partecipate (o, secondo la definizione attualmente adottata, “in house”) del Comune di Taranto.

Già da molto tempo il Sindaco Melucci ha annunciato la volontà di fondere le tre partecipate comunali (Amiu, Amat e Infrataras) in una holding denominata “Kyma” (traslitterazione dal greco moderno per “onda”), e i nomi Kyma Ambiente, Kyma Mobilità e Kyma Servizi hanno già da tempo preso il posto di quelli storici nella comunicazione di Palazzo di Città, oltre a comparire gradualmente sulle livree dei nuovi mezzi. Sinora, però, questa era esclusivamente una scelta di comunicazione, in quanto i nomi delle tre società restavano ufficialmente quelli ben noti ai tarantini da decenni.

Da ieri non è più così. Il Consiglio Comunale, infatti, con l’approvazione di una revisione del regolamento delle partecipate ha recepito il cambio di denominazione già votato nei tre consigli di amministrazione. Addio, dunque, ad Amiu, Amat e Infrataras. La holding Kyma, però, ancora non esiste formalmente e sarà sicuramente per la Giunta Melucci uno dei tavoli di lavoro principali di quest’ultimo anno che ci accompagnerà verso le amministrative 2022.

Il Consiglio Comunale, poi, ha anche approvato il nuovo contratto di servizio della società Kyma Servizi.

«Questo contratto – commenta l’assessore all’Ambiente e alle Società Partecipate Paolo Castronovi in una nota comunale – consente a Kyma Servizi di avviare una serie di attività tecniche e manutentive nel pieno rispetto delle indicazioni date dal sindaco Rinaldo Melucci sulla necessità che la suddetta società abbia un maggiore rilievo nelle attività delle direzioni comunali».

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