Ex Ilva, Fim-Fiom e Uilm: “Cassa integrazione, ciriticità procedure”

 

pubblicato il 23 Giugno 2021, 22:03
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Oggi, a seguito della convocazione aziendale sulla procedura di cassa integrazione ordinaria, c’è stato un incontro tra le organizzazioni sindacali e i vertici aziendali di Acciaierie d’Italia.
Fim, Fiom e Uilm hanno evidenziato delle criticità in merito all’avvio della stessa procedura di cassa in quanto, anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato, la stessa non è uno strumento ritenuto idoneo a gestire la complessa fase legata al futuro piano industriale e ambientale di tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia.
Inoltre, affermano le sigle, “riteniamo inaccettabile che tale discussione possa avvenire senza che ancora si sia insediato il cda Accierie d’Italia e soprattutto in assenza di un Governo che dovrebbe garantire la concreta gestione della vertenza attraverso un costante e proficuo confronto con le rappresentanze dei lavoratori”.
È del tutto evidente, spiegano ancora i sindacati, “che l’attuale gestione della fabbrica necessita di un focus sulla marcia degli impianti, sulla programmazione delle manutenzioni straordinarie e ordinarie, sulla rotazione e sui numeri dei lavoratori in cassa, sull’integrazione salariale e sulle opere di risanamento ambientale che continuano ad avere inspiegabili stop and go”.
Fim, Fiom e Uilm, il 2 luglio prossimo, alle 9.00, in assenza di una convocazione celere da parte dei ministeri competenti saranno in assemblea con presidio, presso la portineria Direzione, per decidere insieme ai lavoratori le iniziative di mobilitazione da intraprendere.

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